JAYLEN BROWN: IL ROOKIE CHE NON HA PAURA DI NIENTE
Prima di Gara 2 contro i Cleveland Cavaliers, il rookie Jaylen Brown ha dichiarato ai giornalisti di non aver nessun tipo di timore nell’affrontare un campione del livello di LeBron James.
Jaylen Brown is NOT afraid of LeBron James. Hear the full interview on Celtics Pregame Live at 7:30 on @CSNNE #CelticsTalk pic.twitter.com/U5TgwktZe4
— Celtics on NBCSB (@NBCSCeltics) May 19, 2017
“LeBron è un buon giocatore, ma lo vedo comunque come un ragazzo normale“ ha detto Brown: “Gioco e competo come fa lui, devo allacciarmi le scarpe e uscire come fa lui. Ci sono minacce peggiori di LeBron James, come ho visto dal luogo da cui arrivo e non sarà lui di certo lui a spaventarmi”.
LA SFIDA PLAYOFF CONTINUA
LeBron James e i Cleveland Cavaliers sono 10-0 in questi playoff dopo aver vinto Gara 2 per 130-86. In questi due match contro Cleveland, Jaylen Brown sta viaggiando ad una media di 14,5 punti e 6,5 rimbalzi per partita, dando un ottimo aiuto alla propria squadra ma insufficiente per vincere la partita. A parlare delle dichiarazioni del numero 7 dei Boston Celtics c’è coach Tyronn Lue: “Sta giocando contro LeBron James, è giusto non aver paura, l’importante è rispettare un campione come lui”.
Jaylen Brown è di certo una giovane promessa, e in questi playoff sta dimostrando di esser all’altezza di una squadra, che sta lottando per il titolo NBA, come i Boston Celtics.
Il ragazzo però, dovrà cercare di esser più costante nelle sue prestazioni, così da guadagnarsi anche la fiducia della società ed esser confermato per la prossima Regular Season.

LeBron James







Ma facciamo un passo indietro. Milano si è classificata prima in regular season e così la classifica le ha permesso di giocare contro l’ottava, ossia Capo D’Orlando.
Ospiti intenzionati a condurre fin da subito, con gli isolani a tener testa egregiamente, tanto da chiudere il secondo quarto in vantaggio per 45-40, con 11 punti per Ivanovic e 7 per Diener. Il terzo quarto comincia bene per Capo d’Orlando con 5 punti di Berzins, ma Milano torna a prendere in mano il match e, dopo una rubata di Hickman, trova il sorpasso a quota 54-56. Il terzo quarto si gioca punto a punto, ma Raduljca e Hickman portano Milano a chiudere in vantaggio di 4 punti, in un quarto da 29 punti per gli ospiti, e mettono l’Olimpia nella posizione perfetta per far girare l’ultimo quarto a proprio favore. Tre triple consecutive di Milano, le prime due firmate da Kalnietis, mettono dieci punti tra Betaland e Olimpia, sul 71-81, costringendo i siciliani ad una rincorsa sempre più disperata, nonostante la spinta del calorosissimo pubblico del PalaFantozzi. Macvan mette un’altra tripla, Kalnietis sembra inarrestabile, l’Olimpia arriva al +13 prima che Capo riesca a ridestarsi, piazzando un parziale di 5-0 che la porta sull’80-88. Ormai però mancano poco più di 2′ al termine dell’incontro e Milano riesce senza troppo sforzo a gestire le ultime azioni chiudendo gara-3 sul punteggio di 80-94. Questa volta la grinta e il cuore della “piccola” Capo d’Orlando non son bastati per tener testa alla testa di serie lombarda. Milano si porta sul 2-1 nella serie, ad un solo passo dal vincere questo primo round dei Playoff.



