Pronostici NBA 18-19: Rockets-Celtics è il big match della giornata e porta alla ribalta due modi di concepire la pallacanestro agli antipodi. Houston è sempre più improntata sull’individualità di James Harden, che sta tornando a livelli di Mvp mentre Boston è alla ricerca della giusta amalgama per far in modo che tutti e 12 i giocatori a roster possano performare al meglio.

Spencer Dinwiddie trascina nella notte i Nets alla vittoria contro Charlotte dopo 2 supplementari. Tornano alla vittoria i Dallas Mavericks, che battono una rivale diretta come New Orleans e mostra i continui progressi di Luka Doncic (21 punti, 9 rimbalzi e 10 assist). Vincono gli Spurs sui Nuggets e i Raptors su Miami, consolidando il primato a Est.
Pronostici NBA 18-19: Rockets-Celtics
Houston Rockets (18-15) vs Boston Celtics (20-13). La vittoria contro Oklahoma nel giorno di Natale ha un nome e un cognome: James Harden. Il gioco dei Rockets passa quasi esclusivamente dal talento del giocatore barbuto con il numero 13, che ferma la palla per tutta l’azione, salvo poi trovare in qualche modo la via per il canestro o per lo scarico. Onestamente parlando, visivamente è una delle peggiori rappresentazioni del basket degli ultimi anni, con un movimento di palla pressoché vicino allo 0 e un ritmo blando. Finché funziona, ovvero fino a quando porta delle vittorie, allora niente da dire: ma come arriverà l’Mvp ad Aprile se continuerà a giocare in questo modo? In Texas sperano di riavere Cris Paul il prima possibile.
Tutt’altro metodo per i Celtics di coach Brad Stevens. Tutti i giocatori devono sentirsi importanti e tutti devono toccare la palla. Chiaramente c’è chi ha la possibilità di fermare il gioco in determinate situazioni (Kyrie Irving) ma il concetto è quello di gruppo. Per ora i risultati maggiori sono in fase difensiva, dove i verdi possono contare sulla terza difesa della lega, con i picchi si Marcus Smart e Al Horford. I problemi per il coaching staff sono in fase di costruzione del gioco, dove sia Hayward che Brown stanno risentendo, per motivi diversi, della profondità del roster in Massachusetts.
Quote
- Money Line: Celtics (quota 1.83)
- Handicap: Celtics – 1.5 (quota 1.90 )
- Over/Under: 214.5
Suggerimento
- Over 207.5 (1.43)
Pronostici NBA 18-19: dopo Rockets-Celtics , i Warriors provano a ripartire dopo Natale
Golden State Warriors (23-12) vs Portland Trail Blazers (19-15). Inaspettato stop dei campioni in carica a Natale, dove i Lakers hanno banchettato alla Oracle anche quando Lebron James è uscito per infortunio. Le giornate storte nella Baia si stanno sommando e comunque i campanelli d’allarme iniziano ad essere insistenti. Di sicuro c’è un problema al tiro per Klay Thompson, che non ha mai tirato così male da quando i Warriors sono diventati la squadra che ammiriamo. Male anche la difesa, non tanto dal punto di vista statistico quanto più per mancanza di energia nei suoi interpreti migliori (Draymond Green su tutti). Steve Kerr non sembra essere preoccupato (e sicuramente avrà ragione lui), ma qualcosa sembra non essere del tutto a posto, per una squadra che ha fatto della perfezione una missione.
Portland, come ogni anno, sembra soffrire di costanti alti e bassi all’interno della stessa stagione, che impediscono di fare il salto di qualità definitivo. Attacco nella media, difesa nella media e la sensazione che sia una squadra forte ma che manchi il fatidico centesimo per fare la lira (o il dollaro in questo caso). Damian Lillard è al centro delle voci di mercato, anche se una sua partenza da Rip City sembra improbabile: la società prima o poi dovrà prendere una decisione, a meno che non voglia rimanere nel limbo Nba per altri anni. Le buone notizie vengono dalla panchina, molto profonda e con parecchi giocatori che possono entrare e sparigliare le carte. Registrare la difesa deve essere un must per coach Stotts. Non sarà Rockets-Celtics ma il match promette bene.
Quote
- Money Line: Warriors (quota 1.23)
- Handicap: Warriors – 8.5 (quota 1.90 )
- Over/Under: 225.5
Suggerimento
- Warriors -4.5 (1.45)
Pronostici NBA 18-19: le altre in pillole
- Sacramento Kings vs Los Angeles Lakers: under 239.5 (1.40)
- Utah Jazz vs Phildelphia 76ers: over 209.5 (1.41)



Prosegue nella notte il momento positivo di Phoenix, che batte Boston e coglie la vittoria consecutiva numero 4 (Ayton 23+18). Nel big match, 

Minnesota Timberwolves (14-16) vs Detroit Pistons (14-14). La vittoria contro Sacramento ha ridato un po’ di slancio ai lupi, dopo 4 partite consecutive perdenti. Coach Thibodeau sta faticando a trovare la quadratura del cerchio e dopo la trade di Butler i nuovi innesti non si sono ancora ambientati perfettamente. Ne Karl-Anthony Towns ne Andrew Wiggins al momento stanno trascinando la squadra, che rischia seriamente di non fare i Playoff. Il limbo è forse la situazione peggiore per le squadre Nba e Minnie rischia di rimanerci per lungo tempo. Ospiti che hanno vinto un solo match nelle ultime 8 uscite, con un calo progressivo sia di attacco che di difesa. Manca da inizio anno pericolosità da oltre l’arco con la coppia Drummond-Griffin che non riesce a portare in altro i pistoni. Come per Minnesota, il rischio di essere nel limbo c’è ed è concreto.



I Grizzlies sono in un momento di calo, con 4 sconfitte nelle ultime 5 apparizioni. Se sulla difesa non ci sono dubbi (102 punti concessi a partita, secondo miglior dato della Nba), l’attacco è schiavo delle percentuali degli uomini di talento. Marc Gasol si sta confermando su ottimi livelli e anche Mike Conley dopo il lungo infortunio sta ritornando a performare. La vera sorpresa è il rookie Jaren Jackson, che ha avuto subito un impatto importante ed è ormai un titolare inamovibile: 13 punti di media con un efficienza offensiva del 56% per lui con il miglior defensive rating di tutto il team. Nel computo del Rookie dell’anno non viene mai menzionato a causa delle performance di Doncic, ma un posto di rilievo dovrebbe e potrebbe averlo se continua in questa sua annata ampiamente positiva.

Torna Victor Oladipo e continua la

Dallas Mavericks (14-11) vs Atlanta Hawks (6-20). I Mavs stanno scoprendo un talento che può portare degnamente avanti la torcia dopo l’addio di Dirk. Luka Doncic ha già conquistato i cuori dei tifosi texani, respingendo al mittente i dubbi su di lui e del suo adattamento al mondo Nba. In tutto questo i Mavs stanno andando molto bene, o quantomeno molto meglio delle aspettative: settimo seed attuale e Playoff che sono più che possibili. Harrison Barnes sta facendo registrare la migliore stagione post Warriors e il suo recupero è fondamentale per coach Carisle. Gli ospiti stanno faticando come era ampiamente prevedibile. Trae Young non lo possiamo ne dobbiamo giudicare da questo inizio, anche per il contesto. Le sue percentuali al tiro da 3 stanno colando a picco, ma chiaramente essendo una delle principali armi offensive, se non la principale, l’impatto con la Nba poteva prevedersi duro. Il tanking è l’unica possibilità per questo team in questa stagione.




Stephen Curry è tornato e ha fatto subito capire di non voler perdere tempo a ri-ambientarsi. I 42 punti contro Cleveland lo hanno subito portato alla ribalta, dopo lo stop per l’infortunio. Il calendario agevole contro Atlanta e la squadra dell’Ohio hanno fatto riprendere la marcia alla squadra di Kerr, abbastanza polemico nell’ultimo periodo. Draymond Green è in procinto di rientrare in campo e gli equilibri potrebbero tornare quelli di sempre, anche se è da verificare l’atteggiamento e la sintonia con Kevin Durant, dopo lo screzio. Questa partita è una partita da Warriors, quindi aspettiamoci un impatto di un certo tipo anche per dimostrare a tutta la lega che c’è ben poco da scherzare e che quando si fa sul serio i Guerrieri sono ancora nettamente i numeri 1.