Arrivano aggiornamenti riguardo lo scandalo scommesse che ha coinvolto recentemente la NBA. In seguito infatti all’indagine avviata dall’FBI che ha portato all’arresto dei vari Rozier, Billups e Damon Jones, la lega è corsa ai ripari avviando anch’essa un’indagine interna. Stando alle ultime informazioni pubblicate da The Athletic, lo studio legale incaricato da Silver di svolgere l’indagine avrebbe chiesto ed ottenuto diversi documenti e registrazioni da parte di diverse franchigie, tra cui i Lakers.
NBA, i collaboratori di LeBron Mike Mancias e Randy Sims cedono i telefoni
I gialloviola sarebbero interessati specialmente dalle vicende di Jones, accusato di aver fornito agli scommettitori informazioni riservate riguardo lo stato di salute di un giocatore chiave della squadra. Gli investigatori hanno quindi chiesto all’assistente allenatore Mike Mancias ed all’amministratore esecutivo Randy Mims di controllare i cellulari, che sono stati consegnati volontariamente dai diretti interessati. I due sono da sempre figure vicine a LeBron James, che però non è stato in alcun modo menzionato nell’atto di accusa. La scorsa settimana Damon Jones si è dichiarato non colpevole presso la corte federale di Brooklyn.
Oltre ai Lakers anche i Magic sembrerebbero avere un coinvolgimento diretto nell’indagine. Sempre The Athletic infatti afferma che un ex giocatore di Orlando avrebbe divulgato informazioni in occasione di una partita contro Cleveland nel 2023. Ad ogni modo è chiaro come la NBA sia corsa ai ripari, cercando di scoprire eventuali altri scheletri nell’armadio prima che a farlo siano i federali. Al momento sembrerebbe che tutte le parti stiano collaborando spontaneamente nel fornire documenti ed informazioni.
Situazione injury report, si valutano possibili modifiche
L’altra mossa della lega per scoraggiare altri scandali scommesse sarebbe quella di rivedere le politiche dell’injury report. L’obbiettivo è quello di rivedere e inasprire le sue normative sulla segnalazione degli infortuni. Attualmente infatti le franchigie tendono a tenere il più segrete possibili le informazioni sullo stato di salute dei propri giocatori. Così facendo si danno meno riferimenti alle avversarie per preparare il piano partita. Allo stesso tempo però si incoraggiano le fughe di notizie, che provocano possibili vendite di informazioni per piazzare scommesse. La NBA vorrebbe quindi rendere più stringente la regola sulla pubblicazione dei disponibili per una partita. È chiaro dunque che questo scandalo ha colpito un nervo scoperto della lega, che ora sta facendo di tutto per limitare i danni.

