Stephen Curry, il vincitore del premio MVP 2014-15, ha ammesso che inizialmente non voleva giocare per i Golden State Warriors e che al Draft stava sperando di essere selezionato dai New York Knicks la scelta successiva.
“I New York Knicks avevano l’ottava pick e noi pensavamo che New York potesse essere l’ambiente ideale,” ha detto Jeff Austin, l’agente di Curry. “Stavamo seriamente sperando che scendesse alla numero otto. Quando toccò ai Warriors incrociammo le dita sperando che non lo scegliessero. In quel momento, i Warriors non erano nei nostri piani come destinazione preferita.”
Per NBA Passion,
Eugenio Calafato












e chiude il primo tempo in debito di 9 punti (52-61). Golden State gioca quasi senza sforzo, col quintetto base in campo per meno di tre quarti di gara e Steph Curry a ricacciare indietro i Grizzlies tutte la volte che Gasol o Z-Bo tentavano di accelerare. In ritardo di 17 punti ad inizio quarto quarto, Memphis prova a rifarsi sotto, ma l’ansia di far punto genera una serie di errori al tiro che facilitano ancor di più il lavoro di contenimento di Golden State, che gestisce e chiude i giochi qualche minuto sul 101-86.
















