Home Eastern Conference TeamsL’impazienza di vincere: New York Knicks

“Pronto, qui è l’ufficio dei Knicks, parlo con Cleveland? Cleveland Cavaliers?”
“Si, si siamo noi, mi dica!”
“Senta le interesserebbe Carmelo Anthony?”
“Mah, dipende per chi, lei mi capirà..”
“Glielo cedo alla pari per Kevin Love!”
Telefono riagganciato.
La telefonata non credo che sia andata letteralmente così, qui l’ho Fantozzianizzata un po’ anche se con i New York Knicks non ci giurerei. Scambiare Anthony sembra sia diventato vitale per l’economia non solo domestica dei ragazzi presieduti da Phil Jackson. In realtà la mossa potrebbe avere dei risvolti inaspettati, come quello di renderti ancora più debole e lì le spiegazioni da dare sono ben poche.
Dopo aver provato con Cleveland, le centraliniste hanno virato le telefonate newyorkesi verso il Massachussets e verso la California sponda Clippers. In queste ore, infatti, sia Celtics che Clippers stanno valutando la trade con un po di bavina alla bocca, considerando il fatto che mentre per i primi uno come Anthony può aiutare Thomas in attacco, per i secondi può non solo farti fare il salto in avanti ormai quasi insperato, ma può liberarti del contratto e del comportamento di Blake Griffin, appena rientrato dell’ennesimo infortunio. Pensate che abbia detto un sacrilegio? Guardatevi sia le statistiche di Griffin dalla prima stagione ad ora, che il record dei Clippers nelle ultime stagioni e poi ne riparliamo. Magari con Kristaps da 5 ed il campo molto allargato può tornare più utile anche a New York.

ED ANTHONY?

CARMELO ANTHONY

In tutto questo, Carmelo Anthony come si gestisce? Lo sappiamo che probabilmente ha deluso molte aspettative che si era creato attorno a quella meravigliosa stagione da Freshman a Syracuse nell’ormai lontano 2002. La sua carriera NBA, che da ben prima il suo approdo sembrava dovesse essere come un parallelo di James ha trovato brusche frenate e poche accellerazioni, vuoi per le squadre per cui ha giocato e vuoi, soprattutto vuoi, per il suo carattere non facile. Voluto emigrare con forza da Denver fino alla sua New York, adesso si trova ad essere il capitano scomodo per una franchigia che vuole tornare a vincere, magari in tempi brevi. Professionalmente ha fatto sapere che se New York decidesse di scambiarlo, lui rinuncerebbe alla No-Trade Clause che ha sul contratto, come per dire: “Io vorrei restare, ma se voi non mi volete, non voglio fare il separato in casa con nessuno.”
Giusto e sacrosanto.

 

L’IMPAZIENZA DI ESSERE NEW YORK

Solo che forse, dopo aver preso Derrick Rose e Noah, di cui il primo non sta giocando male ma nemmeno benissimo ed il secondo mi chiedo oggettivamente il perchè ancora riscuote tutto questo enorme successo tra i GM NBA, magari, probabilmente, possibilmente è un po’ presto bocciare una squadra tagliando il pesce dalla testa, solamente a gennaio. Certo, ti chiami Knicks ed hai uno standard che devi seguire e sostenere, ma in realtà neppure così tanto, dato che non vinci dall’inizio degli anni 70.
Certo hai Jackson come presidente e lui è un vincente, ma come allenatore, come presidente per ora solo buchi neri e bicchieri vuoti. Si ok, hai costruito una squadra veramente forte sulla carta, ma magari Rose ha bisogno di adattarsi ad un sistema nuovo, Anthony di giocare con così tante star in squadra, Hornacek di gestirle e Porzingis di crescere ed esplodere definitivamente. Se essere ora nella parte bassa della classifica è una cosa tragica, magari esserlo il prossimo anno, con gli stessi giocatori ed un anno di esperienza in più sulle spalle è un attimo più allarmante. O molti più attimi.

PHIL JACKSON

Quindi da dove deriva tutta questa impazienza? Perchè questa impazienza deve portare forzatamente a cedere Anthony? Ma poi, cedere Anthony è veramente la soluzione al problema?
Magari le motivazioni principali di una stagione non alle attese stanno in un attacco forzato, in un amalgama ancora da creare e si, anche dalla mancata leadership di Anthony, il quale lo giustifico personalmente perchè non deve essere facile essere un leader dove tutti ti danno addosso per ogni problema (anche se va detto che prendi milioni ogni anno, io un po’ sopporterei). Impazienza a mio modo di vedere ingiustificata: già che hai perso negli ultimi 40 e passa anni, perdere una stagione in più ma mantenere l’organico e dargli il tempo di maturare, risulta così sbagliato? Io forse una chance in più la darei. Non mi sembra ci sia molto da perdere. Tenete presente che Melo ha il contratto fino al 2019 e che può uscire nel 2018, quindi non ci sono problemi dietro l’angolo di perderlo a breve senza ottenere nulla in cambio.

Fatto sta che il dado è tratto, si prova a cedere Anthony e vedere che succede. In queste ore probabilmente qualche novità verrà a galla, non ci resta che attendere.

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