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Cleveland Cavaliers: i voti delle Finals

Ecco le pagelle della serie finale dei Cleveland Cavaliers, conclusa con un amaro 0-4

Le NBA Finals si sono concluse con i Golden State Warriors che hanno annichilito i Cleveland Cavaliers con un secco 4-0 che sembra poter porre fine al ciclo del team dell’Ohio, almeno per qualche anno. I Cavs però tolta gara 4 sono stati sempre in partita, rischiando anche di vincere gara 1 che avrebbe potuto dare un altro sapore alle finali. Andiamo a vedere ora le pagelle della squadra di Tyronn Lue.

LE PAGELLE DEL TEAM

Kevin Love, voto 6.5: Nel complesso una buona serie per lui, specialmente in attacco dove ha concluso la serie con 19 punti e 11.8 rimbalzi di media a partita, dando anche l’impressione di poter abbozzare un minimo di difesa (anche se spesso è risultato distratto o battuto dall’avversario). Infine Kevin Love è stato preso per dare un buon contributo nella fase offensiva ed a rimbalzo e questo ha fatto.

J.R. Smith, voto 5: Mezzo voto in meno per via del clamoroso errore in gara 1 che è valso la sconfitta dei suoi in una partita in cui i Cavs erano stati quasi sempre avanti e che vincendo quella partita, avrebbero quanto meno messo pressione su Durant e compagni. Conclude con 9.5 punti di media la sua finale, anche se tirando complessivamente male dal campo.

George Hill, voto 6: Anche per lui mezzo voto in meno per via del libero sbagliato nel finale di gara 1, che ha poi portato l’errore clamoroso di J.R. Smith, ma al contrario della guardia americana, Hill gioca una serie positiva sia segnando alcuni canestri importanti (specialmente in gara 2, dove mette a referto 15 punti) e soprattutto difendendo più che bene su un giocatore del calibro di Kevin Durant. Mette a disposizione la sua esperienza alla squadra, nel complesso una buona serie per lui.

Larry Nance Jr, voto 6: Non si fa intimorire dal palcoscenico e mette sempre a disposizione tutta la sua energia, giocando 17 minuti di media e segnando quasi 6 punti e prendendo 7 rimbalzi di media a partita. Spesso risulta un fattore a rimbalzo, il suo lo ha fatto.

Rodney Hood, voto 6.5: Non utilizzato nelle prime due partite (tranne in 4 minuti di garbage time di gara 2), viene gettato nella mischia in gara 3 risultando un fattore segnando ben 15 punti con 7/11 dal campo e prendendo 6 rimbalzi. In gara 4 ci prova, ma come tutta la squadra, risulta avere ben pochi stimoli. Forse sarebbe dovuto essere utilizzato di più nelle prime due partite.

Jordan Clarkson, voto 4: Non trova mai la via del canestro, conclude con appena 3 punti di media tirando con il 23% dal campo. Tende a prendersi tiri fuori ritmo e in isolamento anche quando è palesemente in difficoltà, perderà poi il posto nelle rotazioni nelle ultime due partite della serie. Ci si aspettava di più.

Tristan Thompson, voto 5.5: Stesso discorso di Larry Nance Jr, mette a disposizione della squadra tanta energia, segnando qualche canestro nel pitturato e prendendo rimbalzi, però da lui ci si aspettava qualcosa in più, visto che gioca quasi 24 minuti di media ed aveva molta più esperienza nelle Finals rispetto a quasi tutti i suoi compagni.

Jeff Green, voto 5: Il Green visto in gara 7 contro i Boston Celtics è un lontano parente del Green visto nella finale. Paga forse il palcoscenico, delude segnando appena 5 punti di media in 25 minuti a partita.

Josè Calderon, sv.

Ante Zizic, sv.

Cedì Osman, sv. 

Coach Lue, voto 5.5: Non ha moltissime colpe, visto che la sua squadra è nettamente inferiore degli avversari, anche se poteva provare a dare spazio a Rodney Hood nelle prime due gare e cercare di far difendere meglio i suoi.

IL MIGLIORE

LeBron James, voto 9: Gioca il miglior basket della sua carriera, come in tutta la sua regular season , prova a dare qualche speranza nelle Cleveland Cavaliers-Finals ma è veramente solo sull’isola. Gioca una serie leggendaria, continuando a battere record e finendo la serie con 34 punti, 10 assist, 8.5 rimbalzi, 1.3 palle rubate e 1 stoppata di media a partita, giocando 45 minuti di media, tirando con il 52% dal campo e tirando i liberi con l’85%. La sua gara 1 è mostruosa, chiudendola con 51 punti. Non può vincere da solo contro una delle migliori squadre di sempre.

IL PEGGIORE

Kyle Korver, voto 4: La delusione principale delle Finals è lui, non segnando praticamente mai e concludendo la serie con 1.5 punti di media. Oltre a risultare dannoso in attacco, non può neanche pensare di poter difendere contro gli esterni degli Warriors.

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