Eh sì, ancora loro. Sul palcoscenico più importante, per prendere parte all’ultima grande opera dell’annata. Un cast stellare e un mattatore di livello assoluto circondato dai suoi fedeli mestieranti. Niente risate, perchè questo non è il terreno delle commedie: bisognerà tenere i nervi ben saldi, recitare il copione con entusiasmo ed un’abnegazione fuori dal comune. Epicità in salsa thrilling. Un dramma che regalerà prove d’altissimo livello e che avrà una trama sulla carta scontata. Non si sa mai però, ogni minimo errore o dimenticanza potrebbe essere fatale. Golden State Warriors e Cleveland Cavaliers lo sanno benissimo. Quarto scontro in quattro anni tra le due franchigie che, anche stavolta, sono riuscite a prevalere sulle concorrenti. In un modo o nell’altro, soffrendo e riuscendo a risalire la china grazie all’esperienza e ai loro punti di forza. Il trofeo più ambito è in bella mostra, ma prima urge salire in cattedra e fornire una prova magistrale per meritarselo, per sentirsi dire il classico “and the winner is” come alla notte degli Oscar.
Nel 2015 e nel 2017 sono stati i californiani a spuntarla (4-2 e 4-1 i risultati delle serie), mentre nel 2016 c’è stata l’epica rimonta del team dell’Ohio, sotto di 3-1, che ha conquistato il primo titolo della sua storia. Nell’archiviata regular season le due squadre si sono affrontante due volte, e per due volte i Warriors hanno avuto ragione degli avversari (99-92 a Natale e 118-108 il 15 gennaio).
LO SCORE AI PLAYOFF
Golden State Warriors
- First round: 4-1, vs San Antonio Spurs
- Western Conference semifinals: 4-1, vs New Orleans Pelicans
- Western Conference Finals: 4-3, vs Houston Rockets
- Offensive rating: 110
- Defensive rating: 99.7
- Team leaders: Kevin Durant (29 PTS), Draymond Green (11.6 REB), Draymond Green (8.1 AST)
Cleveland Cavaliers
- First Round: 4-3, vs Indiana Pacers
- Eastern Conference Semifinals: 4-0 vs Toronto Raptors
- Eastern Conference Finals: 4-3, vs Boston Celtics
- Offensive rating: 107.1
- Defensive rating: 105.9
- Team leaders: LeBron James (34 PTS), Kevin Love (10 REB), LeBron James (8.8 AST)
WARRIORS-CAVALIERS: IL DUELLO
I gruppi duellanti sono divisi da un divario tecnico mai registrato nelle precedenti occasioni. Siamo di fronte ad una situazione simile allo scontro inaugurale della saga, dove i Cavs si ritrovarono rimaneggiati a causa degli infortuni di Kevin Love e Kyrie Irving (che giocò solo gara 1). Cleveland è stata rivoluzionata a cavallo tra la passata offseason e l’ultima trade deadline, tuttavia venderà cara la pelle con scelte estreme da compiere nella metà campo difensiva. Tyronn Lue potrebbe optare per una soluzione simile a quella adottata dagli Houston Rockets: lasciare Kevin Durant in single coverage e fargli giocare tanti isolamenti, cercando invece di difendere in maniera più aggressiva possibile sui ‘piccoli’. Gli esterni Cavs dovranno inseguire in lungo e in largo Stephen Curry e Klay Thompson, maestri in ambito off the ball. Marcature asfissianti, aiuti sempre presenti ed intensità, senza dimenticare i possibili raddoppi sui pick and roll con Curry nelle vesti di handler. Ingredienti che possono essere accompagnati dalle cosiddette ‘sfide al tiro‘ ai vari Kevon Looney (quando sarà sul parquet) e Draymond Green, al momento incostante dall’arco (27.7%). Serve coordinazione ed affiatamento per sopperire alle lacune individuali.
D’altra parte i Warriors intenderanno tenere alti i ritmi della contesa. Sporcare le linee di passaggio e pressare sulla palla saranno i diktat imposti da Steve Kerr, che può puntare su una retroguardia versatile e collaudata. I closeout saranno fondamentali per non mettere in ritmo i tiratori avversari sui consueti ‘penetra e scarica’, così come le variazioni in marcatura e sui pick and roll/pop. In particolare Golden State deve fare in modo di evitare troppi cambi che vedranno coinvolti Curry e Looney, sofferenti nell’uno contro uno. I campioni in carica, difendendo forte, possono così dare il via alle fulminanti ripartenze che convergono nel pitturato o si concludono con una tripla. Basta pensare che i Warriors mettono a referto 16.6 fastbreak points contro gli 8.8 dei vincitori della Eastern Conference. Correre, correre e correre insomma, anche al netto della disastrosa transizione difensiva dei Cavaliers.
Grazie alle transizioni i Warriors riescono a portare a casa importanti parziali.
Questi ultimi hanno la carta Tristan Thompson da utilizzare in ottica rimbalzo offensivo, utile per tenere blanda la cadenza di gioco. Più saranno i possessi extra, più saranno i contropiedi evitati. I possessi verranno ovviamente gestiti dal baluardo LeBron James che seguirà il mood di questa postseason: isolamenti, penetrazioni, scarichi per i compagni. Il metronomo offensivo sarà lui, coi suoi scudieri che avranno il compito di allargare il campo per le sue incursioni e farsi trovare pronti quando chiamati in causa; a tal proposito Kevin Love, appena tornerà disponibile, potrà aiutare in situazioni di post. I Warriors invece, a difesa schierata, devono far circolare la palla in maniera frenetica e sfruttare i backdoor, dato che i Cavs soffrono di alcune amnesie.
Punto matchup. A prendere in consegna Durant ci penseranno, a turno, LeBron, JR Smith e Jeff Green, dimostratosi un fattore in gara 7 contro i Boston Celtics. TT battaglierà con Green, Looney e Jordan Bell, mentre il backcourt gialloblù sarà affidato alle cure George Hill, Smith e Kyle Korver. Meglio che il team dell’Ohio eviti i mismatch il più possibile specialmente di fronte all’assetto small ball dei Warriors, che utilizzeranno a Green, Durant e Thompson (in attesa del rientro di Andre Iguodala) per limitare James. La death lineup, come noto, permette di apportare switch in continuazione, fattore che costringerà Cleveland a rivedere le proprie scelte.
Cleveland deve cercare di mettere in condizione LeBron che può attaccare gente non impeccabile negli uno contro uno (come Looney).
WARRIORS: ROSTER E ROTAZIONI
| 2 | Jordan Bell | C | 23 | 6-9 | 224 | Oregon | $815,615 |
| 25 | Chris Boucher | PF | 25 | 6-10 | 200 | Oregon | |
| 4 | Quinn Cook | PG | 25 | 6-2 | 179 | Duke | $14,832 |
| 30 | Stephen Curry | PG | 30 | 6-3 | 190 | Davidson | $34,382,550 |
| 35 | Kevin Durant | SF | 29 | 6-9 | 240 | Texas | $25,000,000 |
| 23 | Draymond Green | PF | 28 | 6-7 | 230 | Michigan State | $16,400,000 |
| 9 | Andre Iguodala | SF | 34 | 6-6 | 215 | Arizona | $14,814,815 |
| 15 | Damian Jones | C | 22 | 7-0 | 245 | Vanderbilt | $1,312,611 |
| 34 | Shaun Livingston | PG | 32 | 6-7 | 192 | $7,692,308 | |
| 5 | Kevon Looney | SF | 22 | 6-9 | 220 | UCLA | $1,471,382 |
| 0 | Patrick McCaw | SG | 22 | 6-7 | 185 | UNLV | $1,312,611 |
| 1 | JaVale McGee | C | 30 | 7-0 | 270 | Nevada | $1,471,382 |
| 27 | Zaza Pachulia | C | 34 | 6-11 | 270 | $3,477,600 | |
| 11 | Klay Thompson | SG | 28 | 6-7 | 215 | Washington State | $17,826,150 |
| 3 | David West | PF | 37 | 6-9 | 250 | Xavier | $1,471,382 |
| 6 | Nick Young | SG | 32 | 6-7 | 210 | USC | $5,192,000 |
(Fonte: ESPN)
CAVALIERS: ROSTER E ROTAZIONI
| 81 | Jose Calderon | PG | 36 | 6-3 | 200 | $1,471,382 | |
| 8 | Jordan Clarkson | PG | 25 | 6-5 | 194 | Missouri | $11,562,500 |
| 32 | Jeff Green | SF | 31 | 6-9 | 235 | Georgetown | $1,471,382 |
| 3 | George Hill | PG | 32 | 6-3 | 188 | IUPUI | $20,000,000 |
| 1 | Rodney Hood | SG | 25 | 6-8 | 206 | Duke | $2,386,864 |
| 23 | LeBron James | SF | 33 | 6-8 | 250 | $33,285,709 | |
| 26 | Kyle Korver | SG | 37 | 6-7 | 212 | Creighton | $7,000,000 |
| 0 | Kevin Love | C | 29 | 6-10 | 251 | UCLA | $22,642,350 |
| 22 | Larry Nance Jr. | PF | 25 | 6-9 | 230 | Wyoming | $1,471,382 |
| 16 | Cedi Osman | SF | 23 | 6-8 | 215 | $2,642,857 | |
| 21 | Kendrick Perkins | C | 33 | 6-10 | 270 | ||
| 5 | JR Smith | SG | 32 | 6-6 | 225 | $13,760,000 | |
| 13 | Tristan Thompson | C | 27 | 6-9 | 238 | Texas | $16,400,000 |
| 15 | Okaro White | PF | 25 | 6-8 | 215 | Florida State | $37,049 |
| 41 | Ante Zizic | PF | 21 | 6-11 | 250 | $1,645,200 |
(Fonte: ESPN)
WARRIORS-CAVALIERS STREAMING
Warriors-Cavaliers streaming della serie, cercate questo? L’ultimo atto di questa grandissima stagione NBA non sarà di certo stantio. Lo spettacolo è assicurato, così come le giocate dei campioni che scenderanno in campo. La migliore squadra contro il miglior giocatore in circolazione. Warriors-Cavaliers streaming è visibile in due modi. Ecco quali.
- Warriors-Cavaliers streaming su Sky Go
- Warriors-Cavaliers streaming su NBA League Pass
Nel primo caso sarà possibile seguire i playoff Sky attraverso l’applicazione per smartphone, tablet e pc. Occorre avere un abbonamento con Sky da almeno un anno e possedere il pacchetto sport. Così potrete vedere in diretta i match, oppure registrarli e guardarli successivamente. Gara 1 sarà visibile a tutti sul sito di ‘skysport.it’ Il secondo metodo prevede la sottoscrizione di un abbonamento sul sito web di NBA League Pass, selezionare il pacchetto desiderato e vedere così tutte le gare in contemporanea sui vostri dispositivi.
Gli attuali campioni in carica vantano una netta superiorità tecnica rispetto agli eterni rivali. Senza giri di parole, appaiono favoritissimi per la conquista del Larry O’Brien Trophy. Il roster dei Cavaliers è corto e logorato, gli stessi devono gettare il cuore oltre l’ostacolo se vogliono compiere l‘impresa: innanzitutto occorrerà dare tutto nelle gare nelle partite casalinghe e sperare che i Warriors si adagino sugli allori presto, peccando di supponenza. La serie potrebbe durare cinque/sei gare, dipenderà dalla condizione mentale dei Warriors e dalla competitività di LBJ e compagnia.


