Flashback.
7 aprile 2021 quando al TD Garden di Boston arrivano i Philadelphia 76ers, rivali storici della Estern Conference e squadra molto solida. La partita dura sostanzialmente 18 minuti, Joel Embiid domina nel pitturato e gli ospiti la portano a casa con uno scarto di 10 punti ma che sarebbe potuto essere molto più largo visto l’esito del risultato mai in discussione. Jayson Tatum chiude il match con 20 punti ma viene bersagliato dagli addetti ai lavori, in particolare da Kendrick Perkins che critica soprattutto il suo atteggiamento che non rispecchierebbe lo stipendio percepito. E’ il punto più basso della stagione dei Celtics.
Fastforward al 18 aprile 2021.
Boston cavalca una striscia di 7 vittorie nelle ultime 8 partite e Jayson Tatum sta attraversando forse il miglior periodo della sua giovane carriera, magari stuzzicato dalle critiche che non sono passate inosservate in una città che respira sport come Boston. Career high da 53 punti contro i Minnesota Timberwolves, vittoria in rimonta contro i Denver Nuggets, giocatore della settimana (seconda volta in carriera) e canestro della staffa contro i Portland Trail Blazers.
La riscossa di Jayson Tatum: un leader per guidare la squadra
Nelle ultime 10 partite si è visto un giocatore maturo e concentrato anche nella metà campo difensiva: 27.9 punti, 8.3 rimbalzi e 3.7 assist di media con il 40% al tiro pesante in questo arco temporale. Il nativo di St. Louis è stato uno dei primi giocatori ad essere stato fermato dai protocolli anti Covid della NBA e lui stesso ha affermato di sentire ancora qualche postumo. La condizione fisica è ora in netto miglioramento anche grazie all’utilizzo di un inalatore prima della partita che gli permette di respirare meglio.
Dal punto di vista tecnico, la scelta numero 3 del draft 2017 ha guidato il cambio di atteggiamento della squadra insieme a Marcus Smart e Jaylen Brown. La convivenza con il numero 7 si sta sviluppando sempre di più, riuscendo spesso a dividere efficacemente le responsabilità e stabilendosi come la coppia di esterni più interessante per i prossimi 10 anni. La loro presenza infatti porta le difese a collassare, aiutando la circolazione di palla sul perimetro alla ricerca del miglior tiro da fuori possibile.
L’obiettivo più immediato per Tatum e compagni è quello di aver il fattore campo nel primo turno dei playoffs ed evitare le corazzate che guidano la Eastern Conference ma, avendo firmato un contratto quinquennale al massimo salariale, l’ambizione sarà quello di portare l’anello nel Massachusetts.
