Home NBA, National Basketball AssociationNBA in EvidenzaLe 5 squadre che possono vincere l’anello NBA: Power Ranking

Le 5 squadre che possono vincere l’anello NBA: Power Ranking

di Michele Gibin
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NBA Power Ranking, chi sale e chi scende ai primi posti nella classifica delle squadre più calde della lega?

Scopriamo chi c’è ai primi posti della “classifica mobile” della NBA, e l’andamento delle squadre favorite per giocarsi il titolo a giugno. Los Angeles Lakers di LeBron James ed i Los Angeles Clippers di Kawhi Leonard e Paul George, gli Houston Rockets di James Harden e Russell Westbrook da una parte, i Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo ed il tandem Boston Celtics-Philadelphia 76ers dall’altra, senza dimenticare le “mine vaganti” Denver Nuggets, Utah Jazz, Toronto Raptors e Miami Heat.

NBA Power Ranking: 10-6

10 – Utah Jazz

Il momento migliore della stagione dei Jazz è coinciso con lo stop per infortunio di Mike Conley, grande arrivo estivo ma fin qui in difficoltà. Senza Conley, coach Snyder ha reinserito un caldissimo Joe Ingles in quintetto, mentre con la prima trade della stagione è arrivato Jordan Clarkson dai Cleveland Cavs, in cambio del poco utilizzato Dante Exum (e due future seconde scelte).

Non fa più parte della squadra nemmeno Jeff Green, altro ex Cavaliers che è stato tagliato per far posto ai giovani Rayjon Tucker e Georges Niang che ha trovato più minuti. Gli Utah Jazz hanno scalato le posizioni nella Western Conference e vinto 8 delle ultime 10 partite, Donovan Mitchell continua a migliorare ed è un giocatore solidissimo, Rudy Gobert cambia le partite in difesa al solo pensiero di dover andare a tirare con lui sotto canestro.

E quando torna Conley?

9 – Dallas Mavericks

I Mavs hanno superato la prova fin qui più difficile, ovvero giocare alcune partite senza Luka Doncic infortunato. 2-2 il record senza lo sloveno, i Mavericks hanno navigato senza rischiare molto in una fase di calendario piuttosto difficile, ma hanno lasciato sul terreno due partite importanti, contro i Los Angeles Lakers a LA (persa male), e soprattutto contro i lanciati Oklahoma City Thunder, senza Porzingis e con un Doncic impreciso (3 su 16 al tiro da te punti).

Con gli Houston Rockets davanti, e con gli Utah Jazz in ascesa alle calcagna, i Dallas Mavs dovranno mostrare ancora più forza mentale, Doncic avrà bisogno con l’accumularsi delle partite di aiuto concreto in attacco (Tim Hardaway Jr si è infortunato, per fortuna in maniera non grave), con la tripletta Sixers, Nuggets e Lakers in arrivo.

8 – Miami Heat

Due vittorie illustri e sudatissime contro Indiana Pacers e Philadelphia 76ers, pagate con una sconfitta contro quel che resta degli Washington Wizards, ma un periodo importante per i Miami Heat che non mollano il colpo, hanno recuperato Goran Dragic ed attendono il ritorno (anche in ottica mercato, chissà) di Justise Winslow.

Se Kendrick Nunn e Tyler Herro non mostrano alcun segno di usura, è il 30enne Jimmy Butler ad aver accusato un po’ di fatica nelle ultime uscite, come testimoniato dalle percentuali di tiro in ribasso. Chi non ha problemi di mira oggi è Duncan Robinson, secondo anno da Michigan e tiratore micidiale (46.2% al tiro da tre punti in stagione, oltre il 50% nelle ultime 10 partite).

Bam Adebayo ha già un piede nell’All-Star Game di febbraio, ed a fine stagione si ritroverà chissà in uno dei migliori quintetti difensivi dell’anno.

7 -Philadelphia 76ers

Mistero.

I Milwaukee Bucks a Natale hanno avuto un assaggio di che incubo possano essere i “Philadelphia Giants” in una serie di playoffs, ma ogni volta che viene da pensare: “I Sixers hanno svoltato!”, eccoli andare in crisi contro le difese a zona, e perdere tre partite di fila contro Orlando Magic (yessir), Miami Heat in back-to-back e Indiana Pacers senza Embiid.

Dopo tre anni malcontati di diatriba, è oggi chiaro che i Sixers siano la squadra di Joel Embiid. Ben Simmons incide su una partita in tanti modi, è potenzialmente il miglior difensore dell’anno e sta imparando a giocare attorno a Embiid, ma è (e soprattutto sarà, ai playoffs) il camerunense a decidere della stagione dei 76ers.

Embiid, ed un po’ di mira dalla lunga distanza, che non guasta mai. Il record nelle ultime 9 dei Sixers? “Isoscele”, come direbbe Rino Tommasi: 3 perse, poi 3 vinte, poi 3 perse.

6 – Boston Celtics

In confronto a quelli dello scorso anno, questi Celtics sono tremendamente “noiosi” dal punto di vista mediatico, ma in campo l’ultima cosa cui si pensi è la noia, con un attacco a tre\quattro teste (condizioni di Gordon Hayward permettendo) che funziona senza intoppi.

Celtics secondi ad Est, coach Brad Stevens ha recentemente richiamato l’attenzione dei suoi in difesa dove però si è sentita l’assenza di Marcus Smart (che a meno di sorprese o occasioni irripetibili sul mercato, non partirà a febbraio). Jaylen Brown sta giocando da All-Star, Kemba Walker All-Star lo è già di default, Jayson Tatum potrebbe pure essere il terzo della compagnia (chi sarà il secondo Celtics a Chicago?), e cinque le vittorie di fila prima che i Raptors andassero a Boston a restituire la batosta di Natale ai Celtics.

La navigazione in casa Boston Celtics prosegue tranquilla.

NBA Power ranking: la top 5

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