Power Ranking NBA. Chi sale e chi scende per la vittoria finale?
Il mercato NBA continua a regalare sorprese. La più grande di tutte è la trade che ha portato James Harden dagli Houston Rockets ai Brooklyn Nets e che ha coinvolto anche i Cleveland Cavs e gli Indiana Pacers.
Cambia (e non di poco) anche il Power Ranking NBA dopo le prime 12 partite e dopo gli ultimi pazzeschi scambi. Restano fuori dalla Top 10 (per ora!):
Houston Rockets: protagonisti del mercato, ma ancora da mettere a punto. L’arrivo di Oladipo al fianco di Wall, Cousins, Wood e Gordon li avvicina ai playoffs.
Golden State Warriors: con uno Stephen Curry così nessun obiettivo è precluso, ma il resto della squadra non è ancora all’altezza. Avere Kerr sulla panchina è un punto a favore, nel corso del campionato possono e devono crescere, magari prendendo Wiseman come esempio.
Miami Heat: martoriati da infortuni e assenze, non si posso giudicare attualmente poiché non hanno ancora giocato una partita con il roster completo. Sta pesando tanto la mancanza anche di uno stacanovista come Jae Crowder.
Atlanta Hawks: Trae Young in missione non basta più. Per tornare nella top 10, agli Hawks servono tutti gli effettivi per giocarsela. Attendiamo ancora il ritorno del Gallo e della sua caviglia malconcia.








































































