Nonostante la sconfitta subita nella notte dai Miami Heat contro i Minnesota Timberwolves (103 a 91 il risultato finale), il coach ed i tifosi della franchigia della Florida possono essere entusiasti della prestazione messa in campo da Hassan Whiteside.
Il centro in maglia numero 21 ha fatto registrare la seconda tripla-doppia nella sua carriera NBA. Anche questa volta, come quella precedente, il giocatore è riuscito a raggiungere tale traguardo grazie ad una delle specialità della casa: le stoppate. La media di block-shot per game di Hassan è pari a 2,4 e diverse volte nella sua carriera è riuscito a far registrare dei picchi altissimi in tale statistica, dando vita a quelli che comunemente vengono chiamati block-party. Questo è quello che è successo proprio stanotte contro i T’wolves, quando l’ex Sacramento Kings (solo per 19 apparizioni nel biennio dal 2010 al 2012 ndr) ha bloccato sul nascere 10 tentativi avversari di fare canestro. Vittime illustri della serata sono state: Karl-Anthony Towns, Gorgui Dieng (entrambi per 2 volte), Andrew Wiggins, Kevin Garnett, Ricky Rubio e Nemanja Bjelica. L’ultimo è stato vittima della stoppata più difficile: un lay-up al volo su passaggio alto di Dieng.
In tale occasione Whiteside ha esultato indicando il parquet di casa e facendo un head-shake (scuotendo la testa in segno di negazione). Lo farà un altro paio di volte nella stessa partita. Chissà se questo diventerà il suo gesto di esultanza dopo una stoppata realizzata, come faceva nel passato Dikembe Mutombo con il suo celebre finger wag.
Una tripla doppia del genere fatta di punti, rimbalzi e stoppate non si vedeva dallo scorso anno. L’ultimo a realizzarla fu sempre il giocatore degli Heat che, in quel caso contro i Chicago Bulls, siglò 14 punti, 13 rimbalzi e 12 stoppate.
Dopo essere diventato unrestricted free-agent la scorsa stagione, furono i Miami Heat a decidere di dare una chance al nativo della Carolina del Nord facendogli firmare un contratto di 2 anni al minimo salariale. Tale contratto scadrà proprio quest’estate e, contestualmente all’incremento del salary-cap, diverse franchigie faranno sicuramente un tentativo per cercare di accaparrarsi il 25enne. Riuscirà Pat Riley a trattenere il suo investimento che fino ad ora, in queste prime 10 partite, lo ha ripagato con 15,3 punti, 11,9 rimbalzi e 4,6 stoppate di media a partita?
Di seguito il recap della sua prestazione contro i Timberwolves

