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New York Knicks pronti al botto sul mercato? Puntano una “star scontenta”

di Michele Gibin
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L’ennesimo nuovo corso dei New York Knicks di Leon Rose potrebbe partire col botto, e con un grande nome sul mercato: come riportato da Ian Begley di Sny.tv, alcuni membri del nuovo front office della squadra ritengono che i Knicks “siano ben posizionati per una trade che porti a New York una star scontenta altrove“.

Potrebbe essere il miglior viatico per noi“, aggiunge una fonte anonima all’interno del front office dei New York Knicks. Reduce da un’ennesima stagione deludente nonostante le intenzioni bellicose di inizio anno, la squadra della Grande Mela ha salutato già a novembre coach David Fizdale e provveduto nei mesi successivi all’ennesimo cambio al vertice, con la cacciata del presidente Steve Mills e l’arrivo dell’influentissimo Leon Rose, ex agente di giocatori come LeBron James e Carmelo Anthony, per fare due nomi tra i tanti.

L’inizio della fine per l’era Mills-Perry era stato segnato d’altronde dalla fallimentare free agency 2019: nonostante lo spazio salaiale sufficiente ad attrarre due star di primaria grandezza, nessuno tra Kevin Durant, Kyrie Irving o persino Kawhi Leonard (ma anche Terry Rozier, Jimmy Butler) aveva voluto sentir parlare di Knicks e di James Dolan, il controverso e detestato proprietario. Anche durante le ultime fasi del mercato di febbraio, i timidi tentativi di New York per D’Angelo Russell (finito poi ai Minnesota Timberwolves) erano stati velocemente rintuzzati.

Mercato New York Knicks, quale sarà la “star scontenta”?

I Knicks di oggi restano una squadra incompleta, i giovani R.J. Barrett e Mitchell Robinson hanno mostrato margini di miglioramento, così come il pur offensivamente limitato Frank Ntilikina. Dennis Smith Jr pare oggi una causa persa, Julius Randle ha confermato di avere punti nelle mani così come una scarsa propensione a giocare di squadra, ne tanto meno a guidarla in attacco da prima opzione offensiva. Kevin Knox è parso involuto e perso tra gli ruoli di “3” e “4”, giocatori come Wayne Ellington e forse Taj Gibson verranno lasciati andare senza troppe cerimonie a fine stagione (quale che sarà il finale della stagione 2019\20).

Allonzo Trier, Bobby Portis e Reggie Bullock tre giocatori che saranno ancora in squadra l’anno prossimo. Ma chi potrebbe essere la “star scontenta” pronta a fare le valige per New York? DeMar DeRozan non è contento a San Antonio e potrebbe uscire dal suo contratto in estate, e la sua addizione da un punti di vista tecnico potrebbe avere senso (sebbene un’accoppiata di tiratori riluttanti come Barrett e DeRozan non sarebbe il proverbiale “balsamo” per l’attacco dei Knicks). Andre Drummond potrebbe allo stesso modo diventare free agent, ma il posto a centro area dei Knicks è e sarà di Mitchell Robinson.

A Sacramento la situazione Buddy Hield sarà da monitorare: il rapporto tra il tiratore bahamense e coach Luke Walton non è (ancora) sbocciato, Vlade Divac tenterà in estate di trattenere il restricted free agent Bogdan Bogdanovic (altro nome che potrebbe fare al caso dei Knicks), e se così sarà a Sacto si rinnoverà la questione tecnica sulla convivenza soprattutto difensiva del trio De’Aaron Fox-Hield-Bogdanovic.

I Cleveland Cavaliers tenteranno di piazzare Kevin Love al miglior offerente, difficile però che offerte allettanti per un giocatore 31enne, con un contatto ancora lungo e pesante ma comunque tutt’altro che “bollito”, possano fioccare. Love propenderebbe per un ritorno a casa (Portland?) o per un contesto vincente, ma i Knicks potrebbero inserirsi per il campione NBA 2016 in maglia Cavs.

Sebbene sia probabilmente eccessivo parlare di star, un giocatore come Fred VanVleet dei Toronto Raptors dovrà negoziare con i canadesi un rinnovo contrattuale delicato, soprattutto dopo un titolo NBA vinto da protagonista ed una stagione 2019\20 di alto livello. Se VanVleet dovesse testare la free agency, i Knicks avrebbero “argomenti”.

I nomi di Brandon Ingram, che i Pelicans e David Griffin vogliono assolutamente trattenere a NOLA, e C.J. McCollum scalderebbero la piazza ed i tifosi più di DeRozan, Drummond e probabilmente Hield. La situazione dei Blazers ed il contratto impegnativo ma accessibile di McCollum saranno da tenere d’occhio nei prossimi mesi: non è possibile oggi definire l’ex Lehigh una “star scontenta” a Portland, ma Neil Olshey ascolterà le offerte per la sua guardia in estate.

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