Oklahoma City Thunder: Dexter

Guardandolo attentamente negli occhi, non dubitereste mai di lui. Ha un volto così amichevole, così pulito, all’apparenza sincero. Eppure, dietro quel viso adorabile, si nasconde uno spietato serial killer, che agisce di notte, nell’ombra, per punire tutti coloro che sono riusciti a sfuggire alla giustizia. Il suo nome è Dexter Morgan, il protagonista della serie a lui intitolata, e come avrete facilmente intuito ha qualità fuori da comune, nel bene e nel male, che gli permettono di svolgere eccellentemente il suo lavoro notturno.

Russell Westbrook è un killer implacabile, che studia le sue vittime e le fa a pezzi in tutti i modi possibili. Proprio come il protagonista della serie Dexter Russell possiede delle abilità e delle caratteristiche straordinarie, fuori dal comune, che lo hanno portato nell’elite del basket d’oltreoceano. Il perno degli Oklahoma City Thunder sarà chiamato anche quest’anno a usare il suo arco pieno di frecce per trascinare la squadra a qualcosa di più grande di una comparsa nella postseason. Tra pick & roll e schiacciate terrificanti il killer di Long Beach cercherà insieme ai suoi compagni (e che compagni) di conquistare il tanto agognato anello.

Durante la free agency Sam Presti si è mosso in maniera magistrale, portando a Oklahoma City due talenti di classe sopraffina: Paul George in primis e, come ultimo botto della caldissima estate dei Thunder, Carmelo Anthony. Due fuoriclasse, due giocatori con qualità straordinarie, che assieme a Russell Westbrook andranno a formare un terzetto che ha pochi eguali nella lega.
Russell Westbrook, Paul George e Carmelo Anthony tutti nella stessa squadra. Ma in che modo coesisteranno? Andiamo a scoprirlo.

Nella scorsa stagione i nuovi big three di Oklahoma City sono stati tutti nella top 10 della lega per numero di isolamenti giocati a partita. Con tutti e tre nella stessa squadra, tutto ciò non sarà ovviamente possibile. Billy Donovan dovrà ridisegnare l’intero piano offensivo e riuscire a combinare i tre giocatori di punta della squadra nel miglior modo possibile. Tutto passerà con ogni probabilità sempre e comunque da Russell Westbrook, che avrà il controllo della manovra, ma che dovrà migliorare la sua efficienza e la sua capacità di leggere le partite. Il numero #0 resterà la prima opzione offensiva della squadra, ma i suoi tiri e la sua USG% caleranno sicuramente.

Paul George invece è proprio la spalla ideale di Russell: sa tirare con efficienza dalla lunga distanza, sa crearsi il proprio tiro, ha una miriade di soluzioni offensive ed è discreto anche come passatore. Quando Westbrook porterà a spasso mezza difesa ‘P’ (come lo chiama Carmelo Anthony) dovrà farsi trovare pronto sugli scarichi, come ha fatto lo scorso anno. L’ex Indiana potrà anche beneficiare degli eccellenti blocchi portati da Steven Adams, per prendere un tiro dal midrange o eludere la difesa al ferro.

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La mappa di tiro di Paul George della scorsa stagione

Per la prima volta in carriera Carmelo Anthony non sarà la prima scelta offensiva della squadra e non sarà quindi costretto a portare tutto il peso dell’attacco sulle sue spalle. Il nuovo arrivato in casa Thunder giocherà nel ruolo di ala grande, come confermato da Billy Donovan. Non proprio  la sua posizione ideale, ma è un ruolo che ha già ricoperto in passato con buoni risultati, come si vede dal grafico sottostante.

Le media punti di Carmelo Anthony da PF

Anthony si appresta ad essere un giocatore più efficiente rispetto allo scorso anno: con due attaccanti del calibro di George e Westbrook avrà sicuramente meno attenzioni e diminuirà il numero dei suoi isolamenti a partita. ‘Melo andrà ad allargare il campo soprattutto grazie alle sue incredibili doti in situazioni di spot-up, che apriranno spazi per le incursioni al ferro di giocatori come Steven Adams.
Le sue grandi abilità balistiche potranno anche essere usate in un’eventuale pick and pop con Russell Westbrook, che sarebbe letteralmente devastante, magari con un tiratore dall’altro lato del campo pronto a beneficiare di uno scarico.

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Carmelo Anthony prende e spara da tre punti: solo rete

Il repertorio offensivo di Anthony è praticamente illimitato e la sua presenza darà a Billy Donovan svariate opportunità che il coach dovrà essere bravo a conciliare con le esigenze della squadra. Il suo gioco spalle a canestro rimane tutt’oggi uno dei migliori della lega, e nonostante il suo primo passo non sia più quello micidiale di un tempo, Carmelo riesce comunque ad essere produttivo in isolamento (42,39 di offensive value added in queste situazioni secondo NBA Math).

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Il gioco spalle a canestro di Carmelo Anthony: eccellente

Aldilà delle sue capacità da scorer, ci sono altri aspetti interessanti del gioco di Melo. A detta di Sam Presti infatti, Billy Donovan lo vede come un passatore sottovalutato e questa rappresenta un’altra opzione offensiva per la squadra. Anthony non avrà il quoziente cestistico e la visione di gioco di Durant e James ma potrebbe in alcune situazioni fungere da play aggiunto, proprio come fanno spesso Kevin e LeBron per dare un’alternativa al gioco degli Oklahoma City Thunder. Se andiamo a vedere nel dettaglio le situazioni in cui Melo funge da play notiamo come abbia una buona visione di gioco e una discreta mano da passatore.

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Noah blocca per Melo che lo premia con un passaggio schiacciato a terra: schiacciata vincente

Nella stragrande maggioranza dei casi nei quali ‘Melo gioca il pick and roll è lui a prendersi il tiro o a concludere l’azione, ma talvolta può essere produttivo anche come passatore per il rollante a canestro, come si vede nella gif soprastante.

Fucilata di Carmelo Anthony nell’angolo per Porzingis: tripla a segno

Il grande punto debole del gioco di Carmelo Anthony è sicuramente la poca abnegazione nella metà campo difensiva. Nella scorsa stagione il suo rendimento difensivo è stato altamente insufficiente: spesso si è dimostrato svogliato e poco impegnato. Bisogna però anche considerare che la scorsa stagione è stata molto difficile per l’ex giocatore di Nuggets e Knicks. La squadra non ha raggiunto i playoff ed è probabile che Melo sia stato anche poco motivato. Quest’anno arriva in una realtà nuova in quella che potrebbe essere l’ultima chance importante della sua carriera e forse vedremo dei miglioramenti sotto questo punto di vista. Carmelo si ritroverà a dover marcare i 4 avversari e dovrà dimostrare spirito di sacrificio e impegno. Le qualità per difendere in maniera quantomeno accettabile le ha tutte, ora sta a lui dimostrarlo.

Quando si mette d’impegno Carmelo Anthony può tenere i 4 con buoni risultati, come in questa azione

La presenza di tre giocatori di livello assoluto come Westbrook George ed Anthony, come detto in precedenza, consentirà agli altri giocatori della squadra di avere più spazio. Lo scorso anno, complici delle spaziature pessime, l’area era spesso affollata ed era difficile attaccare il ferro con ottimi risultati. Quest’anno invece, con l’arrivo di tre giocatori che aprono il campo (George, Anthony e Patterson) ci sarà molto più spazio per le penetrazioni a canestro, e di tutto ciò beneficerà sicuramente un giocatore come Steven Adams.
Ci si aspettava la sua consacrazione, ma diversi motivi non lo è stato. Ci sono stati dei miglioramenti per quanto riguarda la metà campo offensiva, con il giocatore neozelandese che ha mostrato buone cose soprattutto dal post basso e ai tiri liberi. Nonostante ciò, Adams è stato il giocatore che più ha faticato per via di uno space-rating gravemente insufficiente.
In questa stagione dovrebbe avere più libertà nel pitturato, dove dovrà essere bravo ad agire soprattutto come finalizzatore. Oltre a ciò, sembra stia lavorando anche sul suo tiro e non sarà una sorpresa se dovessimo vedere qualche tripla o qualche tiro dalla media distanza.

Nella prossima stagione dovrà dimostrare molto anche per quanto riguarda la metà campo difensiva, dove spesso lo scorso anno aveva lasciato a desiderare. Steven è il prototipo del centro moderno: è un buon rim protector, sa tenere bene sui piccoli e sa cambiare in difesa. Ha tutto per diventare l’ancora difensiva di questa squadra, ma dovrà essere più concentrato e determinato.

Un altro giocatore che sarà fondamentale nella metà campo difensiva, ma su di lui non c’è alcun dubbio, è Andre Roberson. Lo scorso anno si è confermato come uno dei migliori difensori della lega ed è stato inserito nel secondo quintetto difensivo. I Thunder fanno affidamento su di lui per contenere le stelle delle squadre avversarie che Roberson riesce spesso a limitare grazie alle sue lunghe leve e alla sua velocità di piedi e quest’anno potrebbe anche provare a vincere il premio di miglior difensore, visto che ha tutte le qualità per farlo. Nella metà campo offensiva invece scenderà probabilmente la sua USG%, che prenderà meno tiri e verrà presumibilmente utilizzato più come bloccante o come tagliante, cercando di rendersi utile come può per sopperire alle sue evidenti lacune tecniche.

Un aspetto che dovrà sicuramente migliorare in questa stagione è sicuramente l’apporto dei giocatori in uscita dalla panchina. Negli scorsi playoffs la second unit della banda Donovan si è classificata come undicesima, con soli 26.6 punti di media a partita e ha rappresentato il motivo principale della sconfitta al primo round, in quanto quando il signore con lo zero sulle spalle si sedeva a riposare quasi nessuno riusciva ad essere incisivo.
Quest’estate la dirigenza si è mossa anche in questo senso, garantendo a Billy Donovan un degno backup di Russell Westbrook con la firma di Raymond Felton e uno stretch four moderno come Patrick Patterson, pronto a colpire sugli scarichi e a dare una mano in difesa. A Felton spetterà il controllo della manovra, con Abrines e Grant che dovranno farsi trovare pronti e che dovranno fare il salto di qualità.

Dexter
Patrick Patterson dovrà essere uno dei punti di forza della panchina dei Thunder

Lo spagnolo ha fatto vedere cose interessanti nella scorsa stagione, risultando spesso importante per la sua capacità di segnare da tre punti con efficienza. Quest’anno dovrà confermarsi e migliorare quanto di buono fatto, con i suoi minuti che dovrebbero crescere. Stesso discorso per Grant, che ha dimostrato un atletismo fuori dalla media nella passata stagione e delle discrete capacità difensive, che dovrà affinare quest’anno. Spesso potrà anche essere utilizzato in un ipotetico quintetto piccolo con lo stesso Jerami da 5 ad aprire ancora di più il campo viste le sue buone capacità realizzative da oltre l’arco.

Billy Donovan avrà ottantadue partite per sperimentare quintetti e trovare la giusta alchimia di squadra e le soluzioni per lui sotto questo punto di vista sono svariate. Ci riuscirà? Sarà in grado di far convivere tre stelle di così alta caratura?

Gli Oklahoma City Thunder hanno tutte le carte in regola per far bene e giocarsela per i primi posti della Western Conference. A questo punto, come ogni anno, parlerà il campo.

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