Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppWarriors travolgenti, eliminati con un netto 4-0 anche gli Spurs

Warriors travolgenti, eliminati con un netto 4-0 anche gli Spurs

di Felice Caporaso
Warriors-Spurs-Durant-Curry - spurs

I Golden State Warriors sconfiggono 4-0 i San Antonio Spurs nella finale della Western Conference ed approdano per la terza volta di fila alle NBA Finals. I Warriors sono anche la prima squadra ad arrivare alle finali con il record di 12-0 (imbattuti alle finals erano arrivati già i Lakers nel 2001, ma all’epoca la prima serie era al meglio delle 5 gare quindi arrivarono con un record di 11-0). Niente da fare per i texani di coach Popovich che hanno lottato e ci hanno provato nei limiti di quel che era possibile in contumacia Leonard: la serie degli Spurs è finita verosimilmente quando la caviglia del numero 2 neroargento si è girata per l’ennesima volta in questa postseason in gara1, dove per altro San Antonio era in vantaggio di ben 23 lunghezze. Da quel momento in poi non c’è stata più partita con Golden State che ha letteralmente dominato la serie chiudendola con uno sweep nonostante uno stoico ed encomiabile Manu Ginobili, autore di 3 partite davvero incredibili.

Ora i californiani attendono di conoscere l’avversario da affrontare in finale che probabilmente sarà ancora una volta Cleveland (in vantaggio 3-1 sui Celtics).

 

 

 

GARA 1: SAN ANTONIO SPURS@GOLDEN STATE WARRIORS  111-113

 

GARA 2: SAN ANTONIO SPURS@GOLDEN STATE WARRIORS  100-136

 

GARA 3: GOLDEN STATE WARRIORS@SAN ANTONIO SPURS  120-108

 

GARA 4: GOLDEN STATE WARRIORS@SAN ANTONIO SPURS  129-115

 

 

 

Golden State Warriors: l’attacco dà spettacolo, la difesa regge nei momenti chiave

 

I Warriors mantengono immacolato il proprio record rifilando uno sweep anche agli Spurs e ribadendo ancora una volta a tutti che l’intenzione di questa squadra è quella di andare fino in fondo. L’attacco dei coach Kerr e Brown, dopo le difficoltà dei primi due quarti di gara1, ha letteralmente dominato la serie spazzando via ogni tentativo di contrasto operato dagli speroni: Curry è stato un rebus indecifrabile per tutta la serie con alcuni momenti di onnipotenza cestistica, Durant è stato una spina nel fianco costante per la difesa di coach Pop che non è riuscita mai ad arginarlo e Draymond Green è stato semplicemente Draymond Green. Poco presente soprattutto nelle prime gare Klay Thompson che comunque ha dato il suo contributo. Utilissimo McGee,soprattutto dopo l’infortunio di Pachulia: Javalone ha giocato una gara 3 veramente di altissimo livello segnando 16 punti in 12 minuti di utilizzo.

Da segnalare anche l’approccio difensivo e la concentrazione del gruppo Warriors nei momenti chiave delle partite:infatti i parziali che hanno spaccato le gare sono tutti nati da buone difese e palle recuperate che sono poi il combustibile per attivare l’attacco atomico di cui dispone Golden State.

Positive quindi le indicazioni per coach Kerr in ottica finals dove l’avversario però sarà certamente più pericoloso e con maggiori armi a propria disposizione per impensierire Durant e compagni.

 

 

 

San Antonio Spurs: ripartire da Leonard,forse l’ultimo tango per Manu Ginobili

 

I neroargento di coach Pop,complici anche le assenze pesantissime di Leonard e Parker, non potevano fare molto di più di quel che hanno fatto. La differenza di talento in campo era davvero troppa nonostante un immenso Manu Ginobili che a 39 anni suonati ha giocato una serie davvero incredibile. Gara4 potrebbe essere stata l’ultima partita NBA di questo straordinario giocatore che in quanto a senso della competizione ed orgoglio non è inferiore a nessuno. Popovich aveva impostato la serie sull’abbassamento del ritmo e sul gioco a metà campo per spegnere il fuoco dei californiani con Leonard che avrebbe dovuto poi togliere le castagne dal fuoco nei momenti di siccità offensiva. E’ ovvio che con l’infortunio occorso a Kawhi le cose si sono complicate e non poco,anche se non bisogna prendere per oro colato i primi quarti di gara1 poiché i Warriors erano in un momento no ed agli Spurs riusciva tutto quindi,anche senza l’infortunio di Leonard, la serie sarebbe stata sicuramente diversa ma non certamente scontata in favore dei neroargento.

Sicuramente San Antonio ha fatto una stagione più che positiva e ripartirà l’anno prossimo dalle solide certezze rappresentate da Popovich (ed il suo sistema) e Leonard oltre ad una serie di giocatori interessanti (Murray,Anderson,Simmons per citarne qualcuno). Da valutare invece le posizioni di Gasol e Aldridge che non hanno dato quel che ci si poteva aspettare. Discorso a parte invece per Manu Ginobili che è padrone assoluto del proprio destino: Pop lo aspetta a braccia aperte anche per la prossima stagione, a lui la scelta alla soglia dei 40 anni sul proseguire o meno la sua avventura in maglia Spurs.

You may also like

2 commenti

paolo 25 Maggio 2017 - 16:55

ciao Felice, scusami hai intitolato Warriors travolgenti ok…. ma in cosa sono stati travolgenti ? cioe’ hanno travolto una squadra senza i suoi big ? per me il confronto e’ stato impari….il fatto e che i warriors quest’anno aldila’ della stupenda regular seasono non hanno trovato nessun problema e nessuna squadra in grado di competere…tu mi dirai questo e’ l’Nba …. questo successo non passera’ alla storia perche’ tutto e’ stato condizionato o da infortuni o da contenders non all’altezza. saluti

Risposta
Felice Caporaso 25 Maggio 2017 - 19:02

ciao Paolo, sicuramente la lotta è stata impari e io l’ho riportato sia in questo articolo che in quello dopo gara2. Però nella postseason NBA comunque non è facile vincere 12 partite di fila a prescindere dai problemi dell’avversario ( I Cavs ad esempio hanno perso gara3 in casa nonostante l’assenza di Thomas). Per travolgente io ho inteso soprattutto il loro modo di giocare e il grande ritmo offensivo che hanno trovato, lasciando veramente poco spazio agli avversari,seppur privi di giocatori chiave.Poi è ovvio che tutto è opinabile e che sicuramente questa serie non passerà alla storia, sono il primo a pensarlo. In ogni caso, ben vengano sempre i commenti,i confronti e anche le critiche, sono la cosa migliore per chi come me cerca di trasmettere un pensiero! saluti!

Risposta

Lascia un commento