Game Recap #29, Hornets-Lakers
Seconda tappa del road-trip per ei Los Angeles Lakers (17-11) che allo Spectrum Center affrontano gli Charlotte Hornets (14-14).
I gialloviola – sfumato l’arrivo di Ariza – provano a rimettersi in moto dopo la bruciante sconfitta di Houston. La franchigia di His Airness MJ è in back-to-back, essendo stata sconfitta da New York in overtime meno di 24 ore prima.
I lacustri sono ancora privi di Ingram, Rondo e Beasley, di conseguenza scelte obbligate per Walton che conferma Zo, Hart, LBJ, Kuz e McGee in quintetto. Buzz City risponde con Walker, Lamb, Batum, Williams e Zeller.
Hornets-Lakers, ottimo avvio per Lonzo
Reduce da alcune prestazioni poco brillanti, l’osservato speciale Ball inizia col piglio giusto, servendo due volte McGee prima di schiacciare in transizione.
Zo continua a spingere, cerca ancora il febbricitante JaVale McGee – a segno per la quarta volta senza errori – che produce il primo allungo della gara, 14-8 a poco meno di metà quarto.
L’ex Warriors è tuttavia l’unico a segnare con continuità – gli altri Lakers combinano per 2/8 dal campo – per cui gli Hornets restano a contatto grazie alle giocate di Jeremy Lamb, che sfrutta la maggiore velocità rispetto ad Hart per produrre nove punti con 3/4 dal campo.
All’improvviso la gara si accende e si trasforma in un three-point shootout ???: segnano LeBron – due volte -, Batum e Kuzma. 25-16 a -3’18”.
James premia il taglio di Kyle…
Lonzo ➡️ LeBron ⬆️ JaVale pic.twitter.com/dk8j9JOQ6r
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… che schiaccia il +11, costringendo al timeout coach James Borrego.
Entrano le second unit ed il ritmo della gara cala, i canestri di Lance e Tony Parker chiudono il quarto, 32-22.
Hornets-Lakers, Charlotte contiene l’allungo
Walton schiera Zo e McGee con Lance, Svi e KCP in avvio della seconda frazione e la lineup ripaga la scelta giocando con intensità, provando ad essere aggressiva sulle di passaggio, 38-22.
Il parziale lacustre viene interrotto da Miles Bridges, che converte l’and-one e segna due volte dall’arco, 40-31 a -8’23”.
Rientrano prima Walker ed Hart e dopo il timeout chiesto da coach Luke Walton si ricompone la starting lineup californiana. L’attacco gialloviola fatica a difesa schierata e produce solo in transizione, trovando le ? di Ball e LBJ.
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In questa fase della gara è Malik Monk ad approfittare del mismatch con Hart e Kuzma. Il prodotto di Kentucky trova la via del canestro – 10, 5/7 dal campo – segnando in penetrazione e dal mid-range. Un raro canestro di Kemba – 2/8 al tiro – tiene a contatto Charlotte, 49-43.
Dopo la tripla di Lamb i Lakers provano ad allungare ispirati da LeBron, che segna dalla lunetta – 7/8 al momento – e serve due volte negli angoli Kentavious Caldwell-Pope, 57-46 a 58″ dall’intervallo lungo.
Il tip di Cody Zeller e lo 0/2 ai liberi di James chiudono il tempo, 57-50.
Hornets-Lakers, i gialloviola dilagano
Buzz City fatica ad eseguire e commette già 11 perse contro le 12.3 di media – i migliori della Lega – della stagione. LBJ continua a cercare i compagni e assiste Lonzo sul perimetro – due volte – e McGee nel pitturato, 66-54 dopo poco più di tre minuti di gioco.
Kemba Walker continua soffrire Ball – tre perse – ed a litigare con il canestro (2/13 al tiro, 0/5 dall’arco) ed il vantaggio lacustre torna consistente, +15 dopo la tripla di Kyle Kuzma ed inevitabile timeout per i calabroni.
Dopo la schiacciata in transizione di Zo, Josh Hart si esibisce nella specialità di casa – steal & fastbreak – imitato poco dopo da Ball che serve LeBron. McGee dopo aver cancellato Zeller viene servito ancora da Kuzma. 79-56 a -7’15” dalla fine del quarto.
L’intensità tra le due squadre è completamente differente, i ragazzi di Walton sono aggressivi, lottano con tenacia – Hart vola nel pubblico per mantenere un possesso – e continuano a spingere in la transizione. I gialloviola volano: triple per Hart e Stephenson – innescati da Zo e LBJ – 92-60 a 3’18” dalla fine del quarto.
Lance non sarebbe Lance se dopo la tripla non rivolgesse alla panchina degli Hornets la sua air guitar celebration, che viene sanzionata con il tecnico.
LeBron finds Tyson in transition!#LakeShow (?: @SpectrumSN) pic.twitter.com/Rr0aBjY9hn
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24 punti, 12 rimbalzi, 11 assist e +32 di +/- per LeBron James, che mette a referto in meno di ventotto minuti la settantacinquesima tripla doppia della sua carriera.
I lacustri attaccano male negli ultimi minuti – si vede persino un airball di James dall’arco – e commettono qualche fallo di troppo. Walton schiera Zubac per Chandler, cercando di preservare McGee.
L’and-one di KCP chiude la frazione, 97-67. +30 per i Lakers, che nel quarto costringono Charlotte a tirare 5/20 dal campo e scrivono a referto ben 40 punti.
Hornets-Lakers, tripla doppia per Lonzo
La second unit lacustre non intende fare sconti e continua a produrre con Ivica Zubac – due volte – e Svi dall’arco, 106-71 dopo neppure due minuti.
L’ultimo Hornets ad alzare bandiera bianca è Willy Hernangomez che segna cinque volte in pochi minuti e prova a rispondere alle triple, tre, dello scatenato Svi Mykhailiuk, 115-81.
Un’errore di KCP consente il tip a Lonzo Ball, che grazie al rimbalzo offensivo mette a referto la terza tripla doppia della sua carriera. Zo può lasciare il campo e regalare sette minuti abbondanti di gioco alle terze linee.
Walton schiera Bonga e Wagner con Lance, Svi e KCP (sostituito poco dopo da Zu). Lance Stephenson scuote lo Spectrum Center…
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…schiacciando con veemenza.
Nel finale, c’è spazio per il primo canestro dall’arco in carriera per Moritz Wagner, una penetrazione di Bonga e l’alley-oop di Svi. Chiude la gara la tripla di Monk, 124-90.
Hornets-Lakers, sette gialloviola in doppia cifra
LeBron chiude con 24 punti (7/15 dal campo, 2/6 dall’arco, 8/12 ai liberi), 12 rimbalzi, 11 assist con 3 perse ed un recupero in poco più di trenta minuti di gioco. L’ampia vittoria ha consentito a James di restare seduto per tutto l’ultimo quarto.
Ottima prova di Ball, che riesce ad incidere in attacco oltre a difendere egregiamente su Walker. Per Lonzo 16+10+10, 7/11 al tiro e 2/4 da tre. Zo aggiunge una stoppata e cinque recuperi a fronte di sole due perse.
Ordinaria amministrazione per Kuzma (14+3+3) che per una gara ha potuto tirare solo nove volte. Prosegue il momento poco brillante di Hart al tiro (2/8, 1/4 dall’arco) che soffre la velocità di Lamb e Monk, mentre si trova più a suo agio contro Batum e Williams.
KCP torna ai livelli pre Rockets, segnando 11 punti con 2/4 dall’arco. 12+4 con tre triple per Svi, che sfrutta bene i tanti minuti a disposizione.
Discreta prova di Lance (11+5+4) che alterna buone giocate a momenti di totale offuscamento. 19+6 con 9/10 al campo e 3 stoppate per McGee, limitato nell’impiego a causa dell’influenza. Qualche fallo di troppo riduce il minutaggio di Chandler.
Si rivede un dignitoso Zubac (3/4 in 11 minuti), sei minuti di garbage per Wagner e Bonga.

Lonzo Ball, Lebron James and Tyson Chandler. Los Angeles Lakers vs Charlotte Hornets at Spectrum Center (Jesse D. Garrabrant, NBAE via Getty Images)
Per gli Hornets una delle peggiori prove stagionali di Walker (4, 2/13 dal campo, 3 perse) mentre Lamb (12) produce solo nel primo quarto. Impalpabili Batum, Zeller e Williams mentre dalla panca Bridges (17, 5/13) e Monk (19, 7/14) hanno evitato che la sconfitta avesse dimensioni storiche.
Hornets-Lakers, sette gialloviola in doppia cifra
Buona prova per i Lakers, che partono con il piglio giusto e dopo qualche incertezza nel secondo quarto allungano chiudendo di fatto la gara dopo i primi 36′ di gioco.
I gialloviola difendono con intensità e dominano a rimbalzo per tutta la gara, qualche disattenzione difensiva non viene sfruttata dagli Hornets. In attacco sono state contenute le perse – 15, di cui diverse nel finale dai rookie – ed attaccato con pazienza, assistendo 34 dei 49 canestri realizzati. Sugli scudi, ovviamente, Lonzo e LeBron.
Col successo odierno, L.A. raggiunge il quarto posto in solitaria nella tiratissima Western Conference.
Tornano subito in campo i Los Angeles Lakers, che nella notte – 0:00 italiane – tra Domenica 16 e Lunedì 17 Dicembre affrontano alla Capitol One Arena i Washington Wizards.
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