Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsBlake Griffin sulla firma con i Nets: “Qui per vincere l’anello”

Blake Griffin sulla firma con i Nets: “Qui per vincere l’anello”

di Giovanni Oriolo
Blake Griffin in maglia Nets

Nella giornata di ieri è stato ufficializzata la firma di Blake Griffin con i Brooklyn Nets. Il lungo ex Pistons nel weekend aveva trovato l’accordo per il buyout con la franchigia di Detroit, ma è rimasto senza squadra per poche ore.

Il 31enne ha poi dichiarato di aver accettato la proposta dei Nets: non per giocare di più, non per migliorare le statistiche e certamente non per fare soldi (anzi ha lasciato diversi soldi sul tavolo). Griffin vuole assolutamente vincere un anello e crede che Brooklyn sia il posto adatto per raggiungerlo subito.

Blake Griffin firma per i Nets perché ritiene che sia la squadra che gli possa far raggiungere il suo obiettivo: l’anello

Blake, per potersi accasare alla squadra di coach Steve Nash, ha dovuto sacrificare 13 milioni di dollari (oltre che una player option da oltre 32). La scelta del giocatore ex Pistons di rinunciare a questa cospicua cifra di denaro è perché lui crede che ai Nets riuscirà a coronare il suo sogno di vincere il titolo NBA (dichiarazione riportata da Bleacher Report).

“Il mio unico obiettivo è aiutare i Nets a vincere un campionato. Non sempre è facile capire quale squadra possa essere la favorita alla vittoria. Ma quest’anno è chiaro che sono loro ed è per questo che sono venuto a Brooklyn”

Griffin è stato chiamato dai Nets dopo che la squadra ha dovuto rinunciare a un lungo come Jarrett Allen (nello scambio che ha portato all’acquisto di Harden). I Nets, infatti, erano rimasti con i soli DeAndre Jordan, Jeff Green e Nicolas Claxton come giocatori che potevano occupare il ruolo di centro. Con l’arrivo dell’ex Pistons si allungano le rotazioni sotto canestro.

“Loro avevano bisogno di giocatori sotto canestro e io facevo al caso loro. Ho sempre avuto molto rispetto per Steve Nash e tutti i ragazzi a roster. Sean Marks ha fatto un ottimo lavoro nel costruire una squadra così forte. È stata una decisione difficile quella di lasciare Detroit, ma volevo far parte di una squadra che lotta per la vittoria”

James Harden sulla scelta di Griffin “Vuole vincere, ha rinunciato a tanti soldi per venire qui”

Nella giornata di oggi ha parlato anche James Harden sulla scelta del suo nuovo compagno. Per l’ex Rockets il fatto che Blake abbia rifiutato a diversi soldi per andare ai Nets dimostra la sua caparbietà nel voler vincere un anello (proprio come fatto da lui che ha rifiutato un’estensione di due anni a 103 milioni di dollari offertagli da Houston).

“Sono sicuro che vuole vincere, se ha rinunciato a tutti quei soldi che gli davano a Detroit per venire quì vuol dire che ha un solo obiettivo in testa. Blake vuole vincere e vuole avere l’opportunità di giocare minuti significativi. Per questo è venuto da noi”

Il Barba ha anche parlato di come Griffin si potrebbe inserire nella rotazioni e nel sistema di squadra.

“Ovviamente conosciamo l’atletismo di Blake, sappiamo che ha una elevazione sopra la media e che sotto al canestro sa far valere la sua stazza. Però penso che negli ultimi due anni stia giocando bene anche da perimetro. Ha messo su un discreto tiro da 3, ha un migliore il controllo della palla e la sua esperienza può essere di grande contributo a questa squadra. Siamo molto entusiasti di averlo nella nostra squadra”

 
 
 
 
 
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Contratto al minimo per Griffin, Brooklyn ha ancora una DPE da utilizzare

Griffin, con i Nets, ha firmato un contratto al minimo da 1.2 milioni di dollari. Facendo così il GM della squadra di Brooklyn ha ancora una disabled player exception da usare entro il 25 marzo (via trade) o il 9 aprile (in free agency). I nomi più caldi su cui sembra che Marks stia lavorando sono Andre Drummond, Otto Porter Jr. e JJ Redick.

Sicuramente l’arrivo di Blake ha reso i Nets ancora di più una delle favorite per la vittoria finale. Certo, dopo l’intervento al ginocchio del 2019, l’ex Clippers non è più l’All-Star dei tempi di Lob City e del primo anno a Detroit o l’atleta che ha vinto lo Slam Dunk Contest del 2011. Ma sicuramente può essere un ottimo giocatore di contorno al Big Three di Brooklyn. D’altronde, in questa stagione, ha sta viaggiando a una media di 12.3 punti e 5.2 rimbalzi in 20 partite giocate.

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