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NBA, i Bucks battono ancora i Nets, Nash: “Con loro c’è gap evidente”

di Michele Gibin
bucks nets

I Milwaukee Bucks si prendono anche “gara 2” della miniserie contro i Brooklyn Nets, e il tie breaker favorevole in casi di record in parità in stagione dopo la vittoria per 124-118 di martedì al Fiserv Forum.

I Nets sono ancora senza James Harden, in campo ci sono però Kevin Durant e Kyrie Irving ed è recuperato anche Nicolas Claxton, tenuto fuori per due settimane dai protocolli NBA anti Covid. Milwaukee ritrova invece Bobby Portis dopo alcune gare di assenza per infortunio.

La partita resta sempre in controllo dei Bucks, nel primo tempo Giannis Antetokounmpo come nella prima partita fa valere il suo vantaggio fisico contro DeAndre Jordan (soli 16 minuti per lui), mentre dall’altra parte Brooklyn risponde col tiro da tre punti e con un Kyrie Irving più centrato in attacco. I Nets, col supporto di Blake Griffin dalla panchina, riescono a mettere la testa avanti nel terzo quarto (92-90 con un canestro di Irving) ma dura poco. I Bucks vincono il quarto quarto per 32-24 con i canestri di Khris Middleton e Jrue Holiday.

Senza Harden, sono troppo soli in attacco Kevin Durant e Kyrie Irving. Il primo chiude con 36 punti in ben 40 minuti di gioco, con 9 rimbalzi e 6 assist, Irving si rifà della brutta serata al tiro di domenica e segna 38 punti con 6 su 12 al tiro da tre (-10 di plus\minus). I problemi dei Nets sono a rimbalzo, dove Milwaukee domina e chiude 55-39 con ben 15 rimbalzi offensivi, e nelle rotazioni. Steve Nash non trova nulla dalla sua panchina se non qualche buon momento di Blake Griffin (28 minuti di gioco per lui), Bruce Brown è in un momento no della sua stagione e il pur intraprendente Mike James soffre troppo in difesa per restate a lungo in campo. Landry Shamet infine non riesce mai a trovare il canestro (1 su 8 a fine partita).

Senza James Harden i Brooklyn Nets hanno in stagione un record di 9 vittorie e 10 sconfitte, che diventa 7-8 nelle partite giocate da Irving e Durant senza l’ex star dei Rockets. Il big three dei Nets ha giocato assieme sole 7 partite in tutta la stagione fin qui, e il rientro di Harden non è ancora vicino.

Dopo la partita coach Nash ammette come in questo momento, tra Nets e Bucks ci sia un gap evidente: “Loro sono una squadra che gioca assieme da anni, noi siamo un gruppo nuovo. C’è un gap da colmare, per farla breve. I Bucks hanno la loro identità, giocano in un sistema da anni e hanno tanta esperienza ai playoffs (…) il nostro obiettivo deve essere quello di ovviare alla poca esperienza come squadra“.

Un concetto ripreso anche da Durant: “Abbiamo tanti veterani in squadra che hanno visto di tutto e che conoscono di fatto ogni termine, ogni schema e set offensivo che vogliamo giocare, e questo è un vantaggio. In questo senso è come se giocassimo assieme da anni ma da qui dobbiamo partire per crescere. La continuità di rendimento è la cosa più importante in questa lega“.

I Bucks hanno risolto la partita nel quarto quarto con un parziale di 18-1, arrivato dopo il miglior momento della gara per i Nets. “Avrei dovuto chiamare un timeout e fermare la partita“, spiega Steve Nash che in puro stile Mike D’Antoni non ha invece fermato la gara mente i Bucks ritornavano in testa “Ma questo è ciò che vogliamo essere, una squadra in grado di risolvere i suoi problemi, che continui ad attaccare“.

 
 
 
 
 
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