Kevin Love dei Cleveland Cavs potrebbe essere costretto ad uno stop prolungato, a causa di persistenti problemi ad un piede.
L’ex Minnesota Timberwolves ha saltato le ultime due partite giocate e perse dai Cavs. Le sei sconfitte in altrettante partite con cui Cleveland ha inaugurato la propria stagione sono costate la panchina a coach Tyronn Lue, cacciato nella giornata di domenica.
Al momento, Kevin Love è tenuto a riposo in attesa di stabilire terapia e tempi di recupero per un problema ad un piede. Infortunio che ha caratterizzato l’intero training camp e pre-season del 4 volte All-Star.
Love missed most of Cleveland's exhibition season and is still dealing with the foot issue, so an extended absence is a possibility unless the Cavaliers can determine a speedier treatment course https://t.co/Od8C4f5M0t
— Marc Stein (@TheSteinLine) October 28, 2018
Secono Marc Stein del New York Times, i Cavs starebbero valutando l’opzione di fermare Love per un periodo di tempo indeterminato, e che potrebbe rivelarsi “piuttosto esteso”, se il problema fisico non dovesse risolversi entro pochi giorni.
Tra lunedì e martedì i Cavs forniranno aggiornamenti sulle condizioni fisiche di Love, che in quattro partite disputate ha fatto registrare 19.0 punti e 13.5 rimbalzi a partita, tirando però con pessimo 32.3% dal campo (23% da dietro l’arco dei tre punti).
Doc Rivers commenta l’esonero di Tyronn Lue
Doc Rivers, di cui Tyronn Lue fu assistente a Boston e LA Clippers, ha commentato la notizia del licenziamento del coach campione NBA 2016, prima della palla a due tra i suoi Clippers e gli Washington Wizards di domenica sera.
“Non è una bella cosa. Il messaggio che passa è che un coach può portare una squadra al titolo, portarla a tre finali consecutive, per poi venire cacciato all’inizio della stagione successiva. Non ha senso”
– Doc Rivers su Tyronn Lue –
Prosegue Rivers: “E’ la parte più brutta di questo mestiere. Gli ho parlato, è davvero deluso ma ha tante cose di cui andare fiero. Ha fatto un lavoro straordinario in condizioni difficili. Non c’è probabilmente persona con la quale abbia giocato o lavorato di cui sia più fiero che di Ty Lue… Fa arrabbiare sentire notizie del genere, ma non c’è molto che si possa fare”

