La partita tra Dallas Mavericks e Houston Rockets non ha solo sancito l’ennesima sconfitta per la squadra di coach D’Antoni, ma è stata soprattutto lo show di Luka Doncic. La terza scelta assoluta dello scorso draft si è reso protagonista di un finale pazzesco.
“Non stavo giocando alla grande” -ha detto l’ex Real Madrid– “La mia partita non è andata per il verso giusto, ma nei finali di partita mi trovo sempre bene e quindi ovviamente mi sono sentito a mio agio stasera”.
Come affermato dallo stesso Doncic, la sua partita fino a 3 minuti dalla fine è stata pessima, solo 10 punti con 3/13 al tiro. Ecco che però magicamente è scattato qualcosa. Con i Mavs sotto di 8 e partita apparentemente chiusa, la guardia slovena ha messo a referto ben 11 punti validi per la rimonta e la vittoria nel derby texano, con tre triple, tra cui quella pesantissima del sorpasso.
Secondo Elias Sports Bureau, Luka Doncic è stato solo il quarto giocatore NBA a mettere a segno un parziale “personale” di 11-0 in questa stagione. Gli altri: il due volte MVP Stephen Curry , il sesto uomo dell’anno Lou Williams e l’MVP in carica James Harden.
Luka Doncic, una superstar in rampa di lancio
Probabilmente in quella situazione qualunque rookie avrebbe lasciato la palla nelle mani di uno dei tanti veterani. Ma non Luka, che si dimostra sempre più una stella nascente della lega, nonché principale favorito per il premio di Rookie dell’Anno.
Non bisogna considerare una superstar solo ed esclusivamente chi fa 30-40 punti a partita. La vera stella è chi riesce a caricarsi sulle spalle il peso della propria squadra nei momenti decisivi, proprio come Doncic. A 3 minuti dalla fine contro una contender, difficilmente un ragazzo di 19 anni lo avrebbe fatto, lui si.
Rivolto a chi continua a considerarlo ancora troppo sopravvalutato: guardate l’ultimo spezzone del match di questa notte.
That time @luka7doncic went on an 11-0 run… pic.twitter.com/w9Y85cV9RR
— Dallas Mavericks (@dallasmavs) December 9, 2018

