Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsJazz, Donovan Mitchell: “Gobert? Sono contento che stia bene”

Jazz, Donovan Mitchell: “Gobert? Sono contento che stia bene”

di Michele Gibin
donovan mitchell

Donovan Mitchell interviene in collegamento da casa a “Good Morning America”, popolare talk show mattutino di ABC, per dare la sua testimonianza sui giorni dell’isolamento e della quarantena, dopo la sua positività al test per il SARS-CoV2, l’agente patogeno responsabile della covid-19, ormai pandemia.

Mitchell è stato, in ordine cronologico, il secondo giocatore NBA positivo al testo, dopo il suo compagno di squadra Rudy Gobert, e seguito da Christian Wood dei Detroit Pistons. A distanza di ormai 5 giorni dalla notizia, sia Mitchell che Gobert non hanno sviluppato alcun sintomo, per loro prosegue la quarantena a casa. “Non ho sintomi, oggi se non sapessi di essere contagiato potrei essere là fuori e passeggiare tranquillamente E questa è la cosa più inquietante: tu stai bene, non sai, ma chissà cosa può succedere alle persone con cui parli, con cui vivi“.

Alla domanda sul suo compagno di squadra Gobert, Mitchell ammette: “Mi ci è voluto un po’ di tempo per realizzare e accettare, sono felice che stia bene anche lui“. Dopo la notizia della positività, alcuni report avevano raccontato di forti malumori tra i giocatori degli Utah Jazz per il comportamento “irresponsabile” di Gobert, che – non sapendo di essere contagioso – aveva scherzato e riso sopra la montante preoccupazione per la veloce trasmissione del virus, come testimoniato dall’ormai celebre siparietto con i cronisti ed i microfoni in sala stampa, la settimana scorsa.

Per Mitchell, come per tanti suoi colleghi, il periodo di pausa forzata sta rappresentando una piccola sfida. Agli atleti è stato finalmente concesso di riprendere gli allenamenti, ma sono stati assolutamente vietati gli allenamenti in gruppo, e per le squadre che hanno di recente affrontato i Jazz (come i Pistons di Wood) è scattata la quarantena di 14 giorni presso il domicilio. Tanti nelle ultime ore i video sui social network dei giocatori NBA che tentano di battere la noia improvvisando gare del tiro da tre punti “fatte in casa”, sessioni interminabili di videogiochi e partite online, e studio, anche dei propri highlights: “Il gioco manca a tutti, riguardarci stimola dei bei ricordi“.

La buona notizia per i Jazz, e per Mitchell, è che nessun altro membro dell staff e della squadra ha contratto il virus dal contatto con i due giocatori. Senza problemi anche il padre di Mitchell, Donovan Sr, che lavora per i New York Mets della MLB.

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