Lo scenario di ripartenza della stagione NBA 2019\20 in piena estate potrebbe aprire per alcuni giocatori attualmente infortunati una finestra per un rientro in campo che in condizioni di normalità sarebbe stato impensabile.
Prima dello stop alla stagione, ad esempio, Jusuf Nurkic dei Portland Trail Blazers si apprestava a fare il suo rientro in campo a 11 mesi dall’infortunio del 2019. I Toronto Raptors campioni NBA in carica hanno giocato gran parte della loro stagione senza Marc Gasol, fermato da alcuni problemi muscolari, e che potrebbe giovare di una pausa così lunga (sempre che si possa effettivamente tornare a giocare).
Un rientro estivo di Klay Thompson, seppure tecnicamente possibile, non avrebbe molto senso data la situazione di classifica dei suoi Golden State Warriors, che intanto avevano ritrovato Stephen Curry. Anche DeMarcus Cousins, acquisto estivo dei Los Angeles Lakers e poi infortunatosi nel luglio 2019, potrebbe avere una chance: il lungo è stato tagliato il mese scorso per fare spazio a Markieff Morris, ma è rimasto in orbita Lakers, ed uno spot a roster alla bisogna non sarebbe certo difficile da creare.
Kevin Durant dei Brooklyn Nets è oggi in una situazione simile. I Nets hanno già perso Kyrie Irving (operazione alla spalla destra, stop lungo), e subito il terremoto Kenny Atkinson, ma erano al momento dello stop perfettamente in corsa per il settimo posto nella Eastern Conference. Durant non sarebbe ovviamente rientrato in tempo per giocare in questa stagione, ma il manager del due volte campione NBA ha voluto ribadire che Durant non scenderà in campo nemmeno se la NBA dovesse ripartire a giugno\luglio. “Non è uno scenario molto realistico, rientrare nel corso della stagione 2019\20 non è mai stato nei piani, ed anche oggi con una situazione del genere fare previsioni è difficile, si vive un po’ alla giornata“, così Richard Kleinman, agente e socio in affari di Kevin Durant.
30-34 allo stop il record dei Nets, che senza Irving (sole 20 partite in stagione per lui) hanno fatto affidamento a Spencer Diniwiddie, Caris LeVert, Jarrett Allen ed all’esperienza dei veterani Deandre Jordan e Garrett Temple. L’addio di coach Atkinson è arrivato come la classica doccia fredda sulla squadra, ed ha dato il La a retroscena sulle pressioni di Irving e Durant, e sulla poca convinzione dell’ormai ex allenatore di essere il coach giusto per la coppia di star, quando entrambi saranno in grado di scendere finalmente in campo assieme.
A febbraio, Kleinman aveva però anticipato che Durant avrebbe potuto prendere parte al camp di preparazione di Team USA per le Olimpiadi di Tokyo 2020. Una eventualità però messa in forte discussione, come per il resto delle attività umane, sportive e non, dalla pandemia di covid-19 che oggi nei soli Stati Uniti ha toccato quota 4600 contagiati, e costretto le autorità a cancellare eventi, vietare assembramenti di persone e a mettere in pratica le ormai ben note pratiche di distanziamento sociale.
