La sconfitta in gara2 contro gli Houston Rockets è da ricondurre, secondo Draymond Green, alla troppa sicurezza nei propri mezzi.
L’ala dei Warriors ha infatti parlato della sconfitta che ha riportato la serie in parità soffermandosi sia sulla cattiva prestazione offerta e sia sulle motivazioni del KO.
Draymond Green: le parole sul KO in gara2
“Penso che non ci siamo sentiti minacciati dai Rockets in gara2. Nel primo match, invece, sentivamo che sarebbe stata una gara dura ed abbiamo giocato ai nostri livelli e non a caso abbiamo vinto. Questo invece non è successo nell’ultima partita, ci sentivamo troppo sicuri nei nostri mezzi ed abbiamo perso“, ha detto Draymond Green ai giornalisti.
Proprio Green ha provato a partire in maniera molto aggressiva ma si è beccato un fallo tecnico (su Harden) nei primissimi istanti del match. La stessa intensità, però, non si è più vista nel corso della partita e non a caso i Rockets hanno chiuso con ben 127 punti segnati, con la coppia Ariza-Tucker che ha combinato la bellezza di 41 punti.
Questa sorta di incoerenza nel tipo di approccio alle gare ha condizionato, in un certo senso, la stagione di Golden State. Il bilancio di fine stagione ha infatti recitato “appena” 58 vittorie (prima volta sotto le 60 dal 2014), perdendo una gara sia con i San Antonio Spurs, al primo turno, che con i New Orleans Pelicans, nelle semifinali di Conference.
In questo senso sarà fondamentale capire con quale motivazioni i Warriors partiranno in gara3. Difficile tuttavia pensare che gli uomini di Kerr possano ripetere i tanti errori di gara2 ma la serie sembra decisamente aperta a qualsiasi tipo di risultato.

