LeBron James ammette di aver parlato con la dirigenza Cavaliers riguardo alla Trade Irving, ovvero lo scambio che ha portato Kyrie ai Celtics. ‘Il Prescelto‘ aveva confermato la volontà di non cederlo alla diretta rivale dell’Eastern Conference e di voler tenere in Ohio il ragazzo fondamentale per il presente ed il futuro della franchigia ma la società d’accordo con Uncle Drew ha deciso per lo scambio a Boston. In Ohio sono arrivati Isaiah Thomas, ceduto poi ai Lakers, Crowder, finito ai Jazz, Ante Zizic e la prima scelta dei Nets oltre ad una seconda scelta. Cosa ne hanno ricavato effettivamente dopo gli scambi della trade deadline che hanno stravolto il team? Clarkson, Larry Nance JR, George Hill, la scelta dei Nets e Zizic. Insomma si poteva fare molto di meglio onestamente.
LeBron James sulla trade Irving: “Non era il momento migliore per cederlo”
Questa notte alle 3.00 della notte italiana, i Cleveland Cavaliers ritenteranno l’assalto al titolo Nba.
Il team dell’Ohio, dopo tante critiche ma anche tante difficoltà messe in mostra dal punto di vista del gioco in tutta la stagione, ha centrato la sua quarta qualificazione alle Nba Finals grazie alle prestazioni sontuose del leader maximo LeBron James.
I Cavaliers guidati da coach Lue, nonostante una grandissima rivoluzione compiuta nella trade deadline, è riuscita a mantenere il gruppo ben pronto ad ogni evenienza dopo la grandissima cessione di Kyrie Irving avvenuta in estate.
Alla vigilia del primo atto delle Nba Finals contro i Warriors di coach Kerr, lo stesso LeBron James ammette di aver parlato con la dirigenza dei Cavaliers riguardo l’affare avvenuto la scorsa estate con il team del Massachusetts guidato da coach Brad Stevens.
Ecco le parole rilasciate da ‘Il Prescelto‘ ai microfoni di ‘Espn.com‘ sulla Trade Irving:
“Nonostante fossi in vacanza in quel periodo antecedente ai training camp, avevo espresso la mia opinione sulla possibile cessione di Kyrie. In quel determinato momento non potevamo cedere il miglior playmaker a nostra disposizione e avevo fatto di tutto per parlare con la dirigenza di una sua eventuale permanenza. Ho chiesto al front office di non scambiarlo dato che era stato fondamentale per la crescita dei Cavs nelle ultime tre stagioni. Il suo apporto era di capitale importanza nel nostro team”.
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