La partita più difficile della storia dello Staples Center ha visto i Los Angeles Lakers sconfitti sul campo dai Portland Trail Blazers, in una serata il cui significato sportivo era però passato in secondo piano, per usare le parole dei protagonisti, rispetto al ricordo e la celebrazione di Kobe Bryant, della figlia Gianna e delle altre 7 persone a bordo del Sikorsky S-76B schiantatosi sulle colline sopra Calabasas, Los Angeles, domenica scorsa.
Allo Staples, 18mila magliette gialle con i numeri 8 e 24, uno per lato dell’arena di downtown LA, una cerimonia di 25 minuti chiusa da un discorso a braccio di oltre 4 minuti di LeBron James, ed un’intera città che si stringe attorno al suo campione, a Vanessa ed alla loro famiglia.
LeBron ricorda i nomi delle 9 vittime del disastro aereo di domenica 26 gennaio, poi: “Famiglia. qui oggi siamo tutti devastati, il nostro cuore è spezzato. Fino a domenica non mi ero ancora accorto davvero cosa volesse dire far parte della famiglia Lakers, e quanto fosse grande questa famiglia. E so che dal profondo del loro cuore, Kobe, Gianna, Vanessa vi ringraziano. Ora lo so: i giocatori, lo staff, il front office, e tutti noi, siamo una sola famiglia. Oggi è una celebrazione dei 20 anni di lacrime, sudore e sangue, di infortuni, di lavoro duro, di determinazione e di voglia di essere grande di un ragazzo che arrivò qui a 18 anni, si ritirò qui a 38 anni, e diventò il miglior papà che si potesse desiderare nei tre anni successivi. Oggi celebriamo, e prima di iniziare vi dico che vi voglio bene. Kobe era un fratello, per me è stato un esempio, e nonostante la rivalità e le nostre battaglie in campo, la cosa che ci ha sempre accomunato è la determinazione a diventare il migliore, a migliorarsi, vincere ed essere grandi. Ora che sono qui, voglio portare avanti la sua leggenda con i miei compagni e non solo per quest’anno, ma per gli anni a venire finché saremo in grado di giocare la gioco che lui amava così tanto. Perché questo è ciò che Kobe Bryant vorrebbe. Quindi, nelle sue parole: “Mamba Out”. Ma nelle nostre: non ti dimenticheremo mai, vivrai per sempre“.
"Tonight we celebrate the kid that came here at 18, retired at 38 and became probably the best dad we've seen over the last three years.” pic.twitter.com/0sS7e91cuz
— Los Angeles Lakers (@Lakers) February 1, 2020
I Lakers hanno deciso di celebrare Kobe Bryant ponendo sulle maglie dei giocatori le lettere “KB” su sfondo nero, e sulle due linee di fondo campo è stato posto lo stesso logo. Tutti i giocatori sono stati presentati all’annuncio dei quintetti come “Kobe Bryant”, vestendo le maglie numero 8 e 24, che hanno indossato per l’intera cerimonia. I due posti occupati da Kobe e Gianna Maria Bryant in prima fila sono rimasti vuoti. Sopra, le due maglie da gioco di Kobe e “Gigi”, il nomignolo di Gianna Maria, e due mazzi di rose rosse.
Usher e Wiz Khalifa si sono alternati sul parquet per il loro omaggio musicale a Kobe, Usher ha eseguito una versione di “Amazing Grace” di fronte ai due posti d’onore in prima fila, e dopo l’esibizione l’intero Staples Centes ha cantato i nomi di Kobe e Gigi. Sul mega-schermo dell’arena i Lakers hanno proiettato immagini dei trionfi e dei momenti speciali di Kobe Bryant: le vittorie con Shaquille O’Neal, il trionfo olimpico con LeBron James, la premiazione con il Premio Oscar per il cortometraggio “Dear Basketball” nel 2018, le immagini dei tanti momenti del Kobe Bryant marito e padre di famiglia. Poi ancora, gli infortuni, le cadute e i ritorni in campo del Black Mamba.
Hong ed i Boyz II Men hanno eseguito quindi due versioni di “Hallelujah” di Leonard Cohen, e dell’inno nazionale USA, prima dei 24.2 secondi di silenzio dedicati Kobe e Gianna.
Il discorso di James ha chiuso le celebrazioni dello Staples Center. Dopo la palla a due, Lakers e Blazers hanno commesso due volontarie infrazioni di 24 e 8 secondi in onore di Kobe Bryant.
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Together. pic.twitter.com/N5JjsOHf0v
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#GirlDad pic.twitter.com/vAdwfoKcJh
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The House That Kobe Built pic.twitter.com/1exfvaXnE8
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"Mamba 4 Life" LeBron's new tat honors his friend, Kobe ??
(via @KingJames) pic.twitter.com/LmbcMBxM17
— ESPN (@espn) February 1, 2020

