Avrebbe dovuto essere la partita per avvicinare la parte alta della zona play-in per i Golden State Warriors di un caldissimo Stephen Curry, e invece si è trasformata in una ripassata la sfida contro i Dallas Mavericks (34-27) al Chase Center di San Francisco.
Reduci da una sconfitta pesante a Sacramento 24 ore prima, i Mavs reagiscono e battono 133-103 gli Warriors in una gara in cui Golden State segna soli 29 punti nel primo tempo (62-29 alla fine del primo tempo). Luka Doncic chiude con 39 punti in 28 minuti, Dallas segna 18 tiri da tre e 41 punti nel solo terzo quarto, per proteggere il sesto posto in classifica nella Western Conference dai Portland Trail Blazers che nel frattempo si sbarazzano altrettanto facilmente degli Indiana Pacers.
Per oltre 9 minuti di Golden State Warriors (31-31) restano inchiodati a quota 12 punti segnati, mentre il vantaggio dei Mavs cresce e diventa presto incolmabile già nel primo tempo. Per Golden State in quintetto base assieme a Curry c’è Mychal Mulder che sfrutta lo spazio a disposizione e segna 26 punti, Steph chiude a quota 27 con 9 su 18 al tiro in 30 minuti.
I Mavs sono ancora senza Kristaps Porzingis (caviglia) ma Luka, Jalen Brunson e una prova difensiva accorta bastano. Nel quarto periodo c’è spazio anche per Nik Melli che chiude con 13 punti, il suo massimo in stagione. Dallas trova tra primo e secondo quarto un parziale da 28-0, la partita è tutta lì.
Mavericks-Warriors, Kerr: “Loro da playoffs, noi da amichevole…”
“Eravamo tutti arrabbiati per come avevamo perso contro i Kings“, spiega Luka Doncic “Questo ha aiutato molto“.
Per Steve Kerr quella contro i Mavs è stata una partita in cui “loro sono scesi in campo come per una gara di playoffs, e noi come per un’amichevole. Non mi preoccupa troppo il non aver segnato per 9 minuti quanto la nostra prova difensiva. Il nostro livello di attenzione e di competizione, non c’è stato nulla di tutto questo. Non eravamo pronti per giocare, chiaramente“.
“Era la partita più importante dell’anno e non l’abbiamo neppure giocata, davvero deludente. Siamo una squadra giovane è vero, solo tre dei nostri hanno credo mai giocato ai playoffs, e per Dallas oggi era una partita da playoffs“.

