Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver NuggetsNuggets, Michael Porter Jr svela un retroscena del draft: “I Clippers credevano non sarei più riuscito a giocare”

Nuggets, Michael Porter Jr svela un retroscena del draft: “I Clippers credevano non sarei più riuscito a giocare”

di Gabriele Melina
Michael Porter Jr

Nella notte del draft, le 30 franchigie NBA sono pronte a selezionare, anno per anno, uno o più giocatori giovani che possano unirsi alla squadra per rinforzare la rotazione. Al momento della chiamata, ogni squadra incaricata di scegliere il suo nuovo prospetto corre un rischio di, in base alla situazione ed al giocatore, piccole o grandi dimensioni: difatti, ad eccezione di alcuni atleti con magari maggiore esperienza nel rispettivo curriculum, non tutti gli astri nascenti sono capaci di ambientarsi ed avere un impatto immediato appena sbarcati nella lega.

Inoltre, come il corso della storia ci ha insegnato, ogni squadra deve esplorare ogni aspetto del suo futuro giocatore prima di riporre le proprie speranze su di esso. Spesso, a condizionare l’esito del draft di un giovane talento è la sua scarsa esperienza a livello professionistico, piuttosto che il suo limitato margine di miglioramento, o ancora alcuni problemi a livello fisico capaci di interferire con le prestazioni sul parquet.

Quest’ultimo fattore condizionante ha fatto da protagonista per la notte del draft dell’ala Michael Porter Jr. Ora in ascesa all’interno della rotazione dei Denver Nuggets, il ventiduenne era in discussione al draft NBA del 2018 per essere selezionato dai Los Angeles Clippers che, per un bizzarro gioco del destino, saranno i diretti avversari in questo secondo turno dei ragazzi di coach Mike Malone.

Michael Porter Jr poteva finire ai Clippers al draft del 2018, ma un referto medico li spaventò

Al draft del 2018, i Los Angeles Clippers avevano nelle loro mani le scelte numero dodici e tredici al primo giro. Selezionato Miles Bridges con la prima, quest’ultimo venne immediatamente scambiato agli Charlotte Hornets per la guardia Shai Gilgeous-Alexander. Successivamente, con la tredicesima scelta i californiani optarono per Jerome Robinson.

Fu così che Porter Jr. finì ai Denver Nuggets con la numero quattordici. Il motivo? Secondo alcune analisi effettuate dallo staff medico losangelino, “A causa di alcuni seri problemi alla schiena il giocatore non avrebbe mai più giocato a pallacanestro”. Certo, diversi problemi fisici alla schiena erano sicuramente presenti, nonostante ciò, non hanno influito sull’intera carriera del giocatore, ma bensì per ora su una singola stagione.

Difatti, dopo aver preso parte a soli tre incontri al college con la maglia di Missouri, l’ala ventiduenne ha subito una microdiscectomia, ovvero un intervento per il trattamento dell’ernia discale lombare volto a ridurre l’impatto sulle strutture ossee. Tale operazione è giunta nel novembre del 2017, mentre nel luglio del 2018 egli è dovuto finire sotto i ferri una seconda volta per un intervento chirurgico alla colonna vertebrale.

Considerando la decisione presa dai medici in questione, non gli si può dar torto per essersi preoccupati di un così rischioso e delicato problema fisico. Come ha sottolineato lo stesso Doc Rivers, capo allenatore dei Clippers, “Il talento, la tecnica, la stazza e la capacità di passare il pallone erano e sono un qualcosa di unico tra i giocatori NBA, tuttavia, viste le sue condizioni fisiche, selezionarlo al draft avrebbe voluto dire correre un grande rischio”.

Tale notevole rischio ha invece giocato a favore dei Nuggets, che, dopo aver tenuto Michael Porter Jr. ai box per l’intera annata 2018\19, lo hanno scongelato nei mesi di gioco antecedenti la sospensione causa Sars-CoV-2. Con la ripresa in quel di Orlando, Porter Jr ha messo a referto delle cifre degne di nota: 22.0 punti, 8.6 rimbalzi, ed il 55.1% dal campo. Per di più, nella sua prima serie di playoffs in carriera, egli ha giocato su una media di 12.0 punti e 7.0 rimbalzi, compresa una prestazione da 10 punti e 9 rimbalzi in gara sette contro gli Utah Jazz.

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