I Denver Nuggets diventando la prima squadra NBA dal 2016 a vincere una serie di playoffs in 7 partite, dopo essere stati sotto per 3-1. ed appena la dodicesima squadra nella storia della lega a riuscire nell’impresa.
Jamal Murray e compagni la spuntano solo nel finale in gara 7 contro gli Utah Jazz, che hanno la possibilità di vincere la partita sulla sirena col tentativo estremo di Mike Conley, che viene però respinto dal ferro per l’80-78 finale. I Nuggets sopravvivono così a gara 7 ed affronteranno i Los Angeles Clippers al secondo turno di playoffs.
Conley va solo vicino dal coronare col successo la rimonta Jazz nel secondo tempo. Come tipico per ogni gara 7, si segna poco, Utah si trova ad inseguire nel primo tempo e non trova risposte in difesa a Nikola Jokic e Michael Porter Jr, che dalla panchina ha un buon impatto per coach Mike Malone.
Dopo 24 minuti, Denver è avanti per 50- 36 ed in controllo della partita.
Pronti via, e nel terzo quarto Donovan MItchell e Mike Conley riportano i Jazz sotto la doppia cifra di svantaggio (60-55 Nuggets a 3 minuti dal termine), Denver si affida ad uno Jokic da 30 punti e 14 rimbalzi a fine gara ma l’attacco dei virtuali padroni di casa non è più brillante come nel primo tempo.
15 punti totali nel terzo quarto, Utah mette finalmente la testa avanti con Rudy Gobert (19 punti con 18 rimbalzi alla fine) e gli ultimi 5 minuti di partita sono una battaglia.
Jamal Murray trova il canestro per la prima volta nel secondo tempo e dà il +4 ai Nuggets (78-74) a 1:38 dalla sirena finale, Royce O’Neale ed il solito Gobert pareggiano ancora la partita. A 27 secondi dal termine il canestro dell’80-78 lo segna il solito Jokic, in semigancio contro il lungo francese dei Jazz.
Gli ultimi 17 secondi di partita sono frenetici: Mitchell si avventura dentro l’area dei Nuggets e perde il pallone, Murray si lancia in contropiede e serve Torrey Craig, che però sbaglia il layup del +4 e l’ultima palla è ancora per Utah. Gobert recupera il rimbalzo e serve Conley, che si arresta da 8 metri e tira per la vittoria sulla sirena.
Dentro e fuori termina il pallone della point guard dei Jazz, gara 7 è finita: 80-78 Nuggets.
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— Denver Nuggets (@nuggets) September 2, 2020
Nuggets-Jazz gara 7, Malone: “L’abbiamo voluta di più”
“Diavolo, se avessimo perso a causa di un layup sbagliato sarebbe stato terribile“, così Jamal Murray al termine di una partita da 17 punti e 4 assist “Mike (Conley, ndr) stava quasi per segnare, ho pensato: ‘se va dentro ci muoio, qui’…“. Per Jokic “Se avessimo perso così sarebbe stato tragico, ora possiamo anche riderci sopra, quante maledizioni abbiamo lanciato a Conley su quel tiro…“.
Un sollievo comprensibile per i Nuggets, che hanno avuto nella serie la forza mentale di risalire da un 1-3 dopo una gara 4 pessima, soprattutto per atteggiamento. Coach Malone è riuscito da gara 5 ad apportare dei correttivi, il rientro di Gary Harris ha aiutato così come l’esplosione offensiva di Jamal Murray che ha condotto i suoi a suon di prestazioni storiche.
I duellanti Murray e Mitchell (22 punti e 9 rimbalzi a fine gara) sono riusciti infine nell’impresa di segnare il numero più alto di punti totali – 475 – in una serie di playoffs NBA, il massimo per due avversari nella stessa serie.
“E senza Murray non ci sarebbe stata alcuna gara 7“, spiega Mike Malone “Ma Nikola Jokic ha avuto una serie fantastica anche lui, sapevamo che avrebbero tentato di fermare Murray, tentare soluzioni diverse, ma siamo arrivati preparati. Sapevamo gli avrebbero tolto il pallone dalle mani. ed è qui che avere uno come Nikola è necessario. Sotto 1-3 e con una situazione così, lontani dalle famiglie per due mesi, tante squadre avrebbero probabilmente ceduto. Ma noi volevamo davvero restare qui, è stata una questione di orgoglio. L’abbiamo voluta di più“.
I Denver Nuggets hanno giocato la loro terza gara 7 consecutiva tra 2019 e 2020. Lo scorso anno, dopo aver vinto a Denver contro i San Antonio Spurs al primo turno, vennero “bruciati” da C.J. McCollum ed i Portland Trail Blazers in semifinale. L’errore di Conley ha impedito una riedizione del passato che avrebbe fatto malissimo a Denver.
“Nikola è incredibile, fa di tutto: va in post, tira da tre, sa passare il pallone e guidare l’attacco, è intelligente“, Murray su Nikola Jokic “Ha segnato tutti i canestri importanti e ci ha tenuti in partita anche quando io ho sbagliato tanti tiri, è stato il nostro leader in campo. Io ho giocato malissimo ma i miei compagni mi hanno coperto e salvato, e’ stata un battaglia, una serie da ricordare. La rimonta? Siamo riusciti a svoltare, abbiamo lottato e loro sono una grande squadra, ci hanno messo alla prova. Alla fine abbiamo trovato il modo di farcela”.
“Ci vuole una forza mentale incredibile per fare una rimonta del genere, sono orgoglio dei miei giocatori”, chiude Malone.
Unforgettable duel.
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— Denver Nuggets (@nuggets) September 2, 2020

