Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsUtah Jazz, Donovan Mitchell lo sconfitto: “Ma per noi è solo l’inizio”

Utah Jazz, Donovan Mitchell lo sconfitto: “Ma per noi è solo l’inizio”

di Michele Gibin
Donovan Mitchell Utah Jazz

La sfida nella sfida tra Donovan Mitchell degli Utah Jazz e Jamal Murray l’ha vinta alla fine la point guard dei Denver Nuggets, al termine di una serie in cui i due sono diventati i giocatori ad aver segnato più punti totali in un turno di playoffs NBA.

Ed è finita nel modo più bello e sportivo che si potesse chiedere, con Murray che consola e si complimenta con un Mitchell a terra, distrutto dopo l’errore sulla sirena di gara 7 di Mike Conley.

Nessuna delle due star ha brillato particolarmente in una partita durissima: Murray ha segnato il suo primo canestro del secondo tempo con poco più di 2 minuti ancora da giocare, Mitchell ha perso il pallone del potenziale pareggio a 17 secondi dalla fine, prima del layup sbagliato da Torrey Craig e l’errore finale di Conley.

Per i Jazz è la seconda eliminazione al primo turno consecutiva. Lo scorso anno arrivò un 4-1 contro degli Houston Rockets superiori, quest’anno la squadra di coach Quin Snyder non era partita coi favori del pronostico contro i Nuggets, terzi a fine regular season ad Ovest. Eppure, i Jazz si sono trovati in vantaggio per 3-1 nella serie, prima dell’epilogo.

Dopo il tiro di Conley, ero come in stato di shock” racconta Donovan Mitchell “Vedi tutto il lavoro fatto, lavori così duro per arrivare a quel momento, e ci siamo andati così vicino… siamo stati sotto, abbiamo combattuto e recuperato, siamo arrivati lì, e abbiamo perso. Fa male“.

Ero solo esausto, mi sono sdraiato a terra lì dove ero. Me la ricorderò per un bel po’ di tempo“.

Per Mitchell una partita da 22 punti e 9 rimbalzi, con 9 su 22 al tiro ed i canestri importanti per riportare i Jazz in partita nel terzo quarto. Lui e Rudy Gobert hanno condotto la rimonta Utah nel finale, il francese aveva segnato il canestro del pareggio sul 78-78 a 40 secondi dal termine, prima del finale rocambolesco.

Il prodotto di Louisville ha chiuso i suoi playoffs con 36.3 punti e 4.9 assist a partita, con il 52.9% al tiro ed il 51% al tiro da tre punti.

Ed abbiamo mostrato tutto il nostro carattere per rimontare così“, ancora Donovan Mitchell “Ed io sono rimasto quasi sorpreso da cosa sono riuscito a fare in questa serie. Ma sono tutte cose su cui ha sempre lavorato, penso di aver fatto un passo nella direzione giusta. E non sarà l’ultimo, sto solo grattando la superficie. So quanto valgo e cosa so fare, e quanto duro lavora questa squadra, è solo l’inizio per noi. Io sono già pronto a riprendere ora“.

Jazz, Donovan Mitchell: “NBA, continuare col nostro messaggio. Sono deluso ma è solo un gioco, in ballo c’è di più”

Una determinazione e lucidità che la giovane star degli Utah Jazz dimostra anche mettendo in giusta prospettiva lo sport e la grande causa per cui gli atleti NBA si stanno spendendo in queste settimane: la giustizia e l’uguaglianza sociale in America ed una riforma della polizia contro brutalità e violenze. “Per chi resta qui la cosa più importante è continuare a far sentire la propria voce. Siamo venuti qui per una ragione, vincere ma anche mandare un messaggio forte. Ci siamo fermati perché volevamo dare un messaggio, e personalmente sono contento di quanto siamo riusciti ad ottenere grazie alla NBA ed ai proprietari, che hanno aderito alle nostre richieste. Credo di aver usato la mia voce nel modo più giusto possibile, imploro tutti quelli che rimarranno qui, di continuare col loro lavoro.Perché le persone a casa ci stanno ascoltando, le cose possono davvero cambiare e non possiamo fermarci“.

Deluso? Questo è un gioco. Ci sono persone che hanno perso la vita e i loro cari a causa del razzismo e della polizia violenta, ora posso anche piangere ma come mi sento io non è nulla in confronto a ciò che vivono queste persone“.

Tornando al campo, Mitchell ritiene che i suoi Jazz abbiamo sprecato delle occasioni per chiudere la serie prima di gara 7: “Non ci saremmo dovuti arrivare, abbiamo avuto tante opportunità di chiuderla. Loro però hanno più esperienza, ci erano già passati per una gara 7, per cui a loro il giusto credito, avremmo dovuto fare meglio ma ci arriveremo. Per una squadra che tre mesi fa era raccontata come ‘perduta’ ormai, direi che nessuno – a parte noi – si aspettava di vederci qui“.

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