NBA, sono due finora i casi positivi al coronavirus riscontrati dai test all’interno della “bolla” di Orlando tra i giocatori, i due positivi hanno lasciato il campus come da protocolli per il periodo di isolamento domiciliare e test prima di riavere il via libera dai sanitari. La lega ha precisato che i due giocatori non hanno mai lasciato l’isolamento e sono tornati direttamente a casa.
La NBA ha inoltre comunicato che sono 19 i nuovi casi di positività al coronavirus tra i giocatori rimasti nelle città di appartenenza delle rispettive squadre. Tra questi risulta anche Russell Westbrook, star degli Houston Rockets che lo ha comunicato via Twitter nella giornata di lunedì.
Non noti i nomi dei 21 nuovi casi positivi totali tra i giocatori, con l’eccezione di Westbrook.
Le 22 squadre che parteciperanno alla ripresa della stagione NBA 2019\20 hanno iniziato da qualche giorno gli allenamenti di gruppo, nonostante alcune assenze eccellenti: i Denver Nuggets attendono l’arrivo di Nikola Jokic e sono ad oggi senza Michael Porter Jr, Gary Harris e Torrey Craig, i Rockets aspettano a giorni l’arrivo di James Harden che ha ritardato la sua partenza per il Walt Disney World Resort (non noti i motivi).
Per i Sacramento Kings potranno riprendere a breve gli allenamenti Buddy Hield e Jabari Parker, tra i primi giocatori positivi al virus a giugno. Anche Malcolm Brogdon degli Indiana Pacers attende solo il via libera ufficiale dai sanitari a Orlando.
Per i Miami Heat, Kendrick Nunn e Bam Adebayo non hanno ancora raggiunto Orlando.
Of the 322 players tested for Covid-19 since arriving on July 7, two players tested positive, the league announces. pic.twitter.com/MMatWQUbkd
— Chris Haynes (@ChrisBHaynes) July 13, 2020
League says in a statement: "Those players never cleared quarantine and have since left the campus to isolate at home or in isolation housing"
— Marc Stein (@TheSteinLine) July 13, 2020

