La NCAA ha stipulato le regole che stabiliscono i nuovi requisiti minimi per gli agenti che vogliono prendere sotto contratto giocatori in uscita dal draft. Non sono mancati fin da subito dubbi, perplessità e malumori all’interno del mondo NBA.
Gli agenti dovranno ora avere tre nuovi requisiti almeno: una laurea triennale, un certificato della NBPA di minimo tre anni e un esame scritto presso l’ufficio NCAA di Indianapolis. Per quest’ultima certificazione i candidati dovranno inoltre pagare una tassa annuale di 1250 dollari, pena la decadenza dei requisiti. Regole piuttosto stringenti che potrebbero ostacolare il lavoro degli agenti dei futuri giocatori professionisti.
Le reazioni ai nuovi requisiti NCAA e la “Rich Paul Rule”
Il procuratore dell’Alabama, Don Jackson, si è espresso così: “Francamente penso che alcuni sforzi per controllare atleti e allenatori siano illegali. L’ente che attualmente ha la responsabilità di certificare gli agenti dovrebbe essere la NBA e non la NCAA.”
I nuovi criteri sembrano poi andare a colpire una persona in particolare: Rich Paul di Klutch Sports. Il noto agente di LeBron James, Anthony Davis, Draymond Green e Ben Simmons, infatti, non possiede una laurea. Elemento che lo estrometterebbe dal poter essere l’agente di nuovi atleti uscenti dal draft.
??????????? Can’t Stop, Won’t Stop! They BIG MAD ? and Scared ?. Nothing will stop this movement and culture over here. Sorry! Not sorry. ?✌?
— LeBron James (@KingJames) August 6, 2019
Rich Paul, in passato commerciante presso l’aereoporto di Akron-Canton, Ohio, di magliette non ufficiali NBA, conobbe in quell’occasione King James. La loro amicizia naque in quel momento e poco tempo dopo sarebbe sorto anche il loro legame professionale. Paul è oggi probabilmente l’agente NBA più influente del circuito. Dopo l’ufficializzazione di queste nuove prerogative, è stata immediata la levata di scudi in suo favore, perché questi nuovi requisiti sembrano proprio essere stati stipulati “ad personam” per impedirgli di ingaggiare le nuove promesse del basket.
Nella giornata di ieri, LeBron James con due tweet al veleno ha preso le difese del suo agente e parlando di “Rich Paul Rule”, e lo stesso ha fatto la star degli Oklahoma Cyty Thunder e presidente della NBPA Chris Paul che indirettamente ha difeso il suo omonimo agente: “Certe esperienze di vita sono tanto valide, se non di più, quanto le lauree. Bisogna ripensare a tale processo.”
Anche Jerry Dianis, agente del Maryland, si è scagliato contro le nuove regole definendole addirittura “assassine” e perorando la causa dell’agente di LeBron James: “Una laurea non fa la differenza…penso che Rich Paul sia un dannato esempio a favore.”
I COMPLETELY disagree with the NCAA’s decision. Some life experiences are as valuable, if not more, than diplomas… Y’all need to rethink this process. This is crazy!
— Chris Paul (@CP3) August 7, 2019
— LeBron James (@KingJames) August 6, 2019

