La partita di pre-season tra Brooklyn Nets e Los Angeles Lakers tenutasi a Shanghai è stata accompagnata da non poche polemiche in seguito agli ultimi sviluppi del conflitto mediatico tra Cina e NBA. Alla fine, l’incontro si è svolto e permettendoci di assistere all’esordio di Kyrie Irving con i Nets. Esordio che però, purtroppo, è durato appena un minuto.
L’ex Boston Celtics era infatti sceso in campo con una mascherina protettiva per via di una frattura al volto rimediata nelle scorse settimane. La protezione, tuttavia, è stata resa inutile da un contatto fortuito con il braccio di Rajon Rondo, avvenuto esattamente 57 secondi dopo l’inizio delle ostilità.
Kyrie took a shot to the face while wearing protective mask, leaves game and looks in pain on the bench pic.twitter.com/R5mlUpG778
— gifdsports (@gifdsports) October 10, 2019
Irving, che in attesa del rientro di Kevin Durant sarà la punta di diamante dei Nets, è stato allora tenuto in panchina per il resto dell’incontro. Il giocatore, in effetti, si era subito tolto la mascherina ed aveva dato segni di evidente dolore. Come riportato da Dave McMenamin, infatti, la frattura si sarebbe aggravata in seguito al colpo subito.
Gli stessi Nets hanno reso noto dopo la gara che Kyrie Irving non prenderà parte alla seconda delle sue partite contro i Lakers, in programma sabato 12 ottobre a Shenzhen e sempre in clima da silenzio stampa, secondo le direttive della NBA a seguito della tensione tra Cina e lega.
Kyrie Irving's preseason debut was cut short. He'll play just one minute here after re-aggravating the facial fracture he suffered in an offseason pickup game leading up to training camp.
— Dave McMenamin (@mcten) October 10, 2019
Nets-Lakers senza Kyrie Irving anche a Shenzhen
La partita si è conclusa poi con una vittoria della compagine newyorkese per 114-111, grazie anche ai 20 punti segnati da Spencer Dinwiddie e ai 18 di Taurean Prince. Ai Lakers non sono bastati i 20 di LeBron James o i 18 del sopracitato Rondo.
In ogni caso, aldilà del basket giocato sul parquet, le questioni diplomatiche con la Cina sembrano non trovare soluzione. Lo svolgimento della partita è infatti stato avallato dallo stato asiatico, che però non ha fatto altrettanto riguardo le conferenze stampa e le attività mediatiche collegate, teoricamente, all’evento.
La diatriba sembrerebbe essere ancora ben lontana da una conclusione, con altre voci, anche esterne, che iniziano a prenderne parte. Su tutti, ha avuto da dire a riguardo il presidente degli USA in persona, Donald Trump.
Alla fine, comunque, la speranza è che una pista tanto calda possa raffreddarsi con l’inizio della stagione regolare. Quando, si spera, tutti gli occhi saranno concentrati sulla pallacanestro giocata.

