Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsHall of Fame 2018, Ray Allen: “A Boston gli anni più importanti della mia vita”

Hall of Fame 2018, Ray Allen: “A Boston gli anni più importanti della mia vita”

di Michele Gibin

Hall of Fame 2018, Ray Allen torna a parlare dei cinque anni trascorsi ai Boston Celtics tra 2007 e 2012, definendoli “gli anni più importanti della sua vita”.

Retroscena e ricostruzioni della rottura burrascosa tra Allen ed i Celtics nel 2012 hanno nelle ultime settimane occupato il dibattito sull’induzione di Allen nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame.

Alla vigilia della cerimonia, l’ex giocatore dei Miami Heat ha espresso quindi il desiderio di celebrare a dovere i risultati ottenuti da quella squadra, dai Celtics del big three Pierce-Allen-Garnett e di coach Doc Rivers.

Hall of Fame 2018, Ray Allen: “La gente guarda a come è finita, a Boston. Io guardo a cosa abbiamo costruito”

Giovedì, durante la conferenza stampa post cerimonia di consegna delle giacche “griffate” alla classe 2018 dei futuri Hall of Famer, Ray Allen ha reso il giusto tributo alla sua esperienza ai Celtics:

La gente guarda a come è finita. Io guardo a come ho passato i miei anni a Boston. Quegli anni sono stati i più importanti della mia vita, perché non avevo mai vinto, prima. A Boston vincemmo, ed è questa la cosa più importante, la cosa per cui vorrei essere ricordato. Le nostre vittorie ed il tempo trascorso insieme

– Ray Allen sugli anni trascorsi a Boston –

Garnett, Allen e Pierce, il big three dei Boston Celtics

Allen ha poi parlato del suo rapporto con il New England, la grande regione che comprende gli stati di Connecticut e Massachusets sulla costa est degli Stati Uniti.

Un rapporto che risale ai tempi del college, quando con la maglia degli Huskies di UConn, Ray fu tre volte primo quintetto nella Big East ed una volta giocatore collegiale dell’anno tra 1993 e 1996.

L’ex giocatore dei Milwaukee Bucks rivela di comprendere l’amarezza con cui il suo passaggio ai Miami Heat nel 2012 fu accolto a Boston.

Secondo Allen, il dispiacere fu comunque una dimostrazione d’affetto della gente del New England nei suoi confronti:

Capisco la rabbia nei miei confronti. I tifosi amavano quella squadra, i Celtics del 2008. Sono arrabbiati con me perché ho fatto parte di quella squadra, ho contribuito alla vittoria e fatto la mia parte. Ma come sapete bene, il professionismo è un business, ed arriva un momento in cui devi raccogliere le tue cose e andare, perché quella è la scelta migliore. Ci sono tanti fattori in gioco

Hall of Fame 2018, Ray Allen ed il tributo di Dwyane Wade

La cerimonia di venerdì notte sarà l’occasione per celebrare la carriera del due volte campione NBA con le maglie di Celtics e Miami Heat.

Hall of Fame 2018, Ray Allen ed il tiro che vale una carriera

L’ex scelta numero 5 al draft NBA 1996 detiene il record di tiri da tre punti segnati in carriera (2973), è stato 10 volte All-Star ed uno dei tre giocatori nella storia NBA ad esser stato convocato per la Partita delle Stelle con la maglia di tre squadre diverse (Milwaukee, Seattle e Boston), assieme a Shaquille O’Neal e Wilt Chamberlain.

Ray Allen ha confessato la settimana scorsa di non aspettarsi grandi complimenti dai suoi ex compagni di squadra a Boston.

Il suo ex compagno ai Miami Heat Dwyane Wade ha però nelle ultime ore reso omaggio ad Allen via Twitter. Wade si è complimentato con “uno dei suoi giocatori preferiti di sempre”, ringraziandolo per aver segnato il famoso tiro da tre punti che diede il pareggio ai Miami Heat sul finale di Gara 6 delle Finali NBA 2012, contro i San Antonio Spurs

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