Richard Jefferson ha deciso ufficialmente di appendere le scarpette al chiodo.
L’ex giocatore dei Cavs, infatti, mediante un post su Instagram dedicato al padre ucciso in una sparatoria un mese fa, ha dichiarato la sua volontà di ritirarsi dal basket, all’età di 38 anni.
RICHARD JEFFERSON: LA SUA CARRIERA, DA STELLA DEI NETS AL TITOLO 2016

Richard Jefferson in azione contro Stephen Curry durante le NBA Finals 2016
Nato a Los Angeles il 21 Giugno del 1980, dopo il periodo collegiale passato ad Arizona, Jefferson viene selezionato con la 13esima chiamata assoluta al draft del 2001 dagli Houston Rockets, i quali lo cedettero immediatamente agli allora New Jersey Nets. Con questa franchigia RJ passò ben 7 stagioni, conquistando due finali NBA consecutive tra il 2002 ed il 2003 (entrambe perse) e mantenendo medie realizzative di assoluto livello, mostrandosi come uno dei giocatori chiave della squadra.
Nel 2008, però, il team conobbe un periodo di ricostruzione, e Jefferson venne ceduto a Milwaukee. Questa trade fu l’inizio di un lungo girovagare dell’ala piccola, trascorso tra San Antonio, Golden State, Utah e Dallas.
Nel 2015, all’età di 35 anni, il prodotto di Arizona passò ai Cleveland Cavaliers di LeBron James. Qui, con il ruolo determinante di uomo spogliatoio, conquistò il suo primo titolo NBA al seguito della clamorosa rimonta realizzata contro la sua ex squadra, i Golden State Warriors.
La sua ultima fermata è stata, la scorsa annata, ai Denver Nuggets. Qui, giocando molto poco e con statistiche quasi nulle, ha assunto il principale ruolo di guida alle nuove leve, come da egli stesso confermato.
Complessivamente, Jefferson è stato, per molti anni, un ala determinante nelle dinamiche di squadra, sopratutto durante il periodo trascorso ai Nets. Con l’avanzare dell’età però, egli si è adattato al ruolo di personaggio carismatico, risultando essere molto amato dai suoi compagni di squadra.

