Lo avevamo già notato durante le finali NBA 2019, specialmente nei momenti in cui Kevin Durant e Klay Thompson furono costretti a terminare la loro stagione, infortunandosi rispettivamente al tendine d’Achille della gamba destra ed al legamento crociato anteriore dell’arto inferiore sinistro, che qualcosa sarebbe cambiato durante l’estate in casa Golden State Warriors.
Ebbene sì, dopo una sign-and-trade che ha portato l‘ex Oklahoma City Thunder ad accasarsi ai Brooklyn Nets, e D’angelo Russell in quel di San Francisco, assieme al prolungamento del contratto di Klay Thompson (5 anni a 190 milioni di dollari per rimanere con gli Warriors), i Golden State Warriors hanno dovuto rivisitare la loro rotazione, come riportato dall’intervista di Steve Kerr (capo allenatore della squadra dalla prossima stagione ospitata al Chase center) per The Athletic.
Steve Kerr: “For sure (we have to tweak the offense). I don’t think it’s going to look drastically different…(But) when you lose continuity, it’s more important to have sets and calls. Random stuff gets more difficult if you don’t know each other.” https://t.co/Ir062Sxx8I
— Anthony Slater (@anthonyVslater) September 24, 2019
Mentre negli ultimi anni i Golden State Warriors hanno apportato poche modifiche al proprio roster durante la free agency, in questa stagione la squadra Californiana si presenta al training camp dovendo ancora identificare i punti forti del proprio gruppo. Come dichiarato da Coach Kerr, quest’anno è tutto diverso:”Nessuno conosce i propri compagni davvero bene da poter creare immediatamente una chimica positiva“; inoltre, il capo allenatore dei Golden State Warriors aggiunge:”Dovremo esaminare attentamente la nostra squadra durante i primi allenamenti e la prima fase di stagione, per scovare la chiave per avere successo su tutti i due i lati del campo, sia in attacco che in difesa“.

Steve Kerr dovrà fare a meno di Klay Thompson
Come riportato da Anthony Slater di The Athletic, Steve Kerr ha approfondito la questione schemi offensivi e giocate predefinite, sottolineando che:”Quando perdi continuità e devi ancora adattarti completamente ai tuoi nuovi compagni e al tuo nuovo sistema di gioco, è meglio avere giocate offensive prestabilite sulle quali poter contare, dato che l’improvvisazione viene molto più difficile quando ancora non ci si conosce bene“.
I Golden State Warriors dovranno quindi rinunciare ad una parte del gioco che li ha caratterizzati negli ultimi anni, ovvero quella di saper improvvisare in qualsiasi momento durante una partita, come abbiamo visto fare svariate volte sull’asse Stephen Curry e Klay Thompson, sperando però di introdurre i nuovi arrivati in un sistema efficiente e capace di competere per l’ennesima corsa al titolo.

