Trevor Ariza non si muoverà da Washington. Mettendosi nei panni dell’ex Rockets e Suns, passare da una squadra sul fondo della Western Conference ad una sul (quasi) fondo della Eastern Conference potrebbe non fare una gran differenza.

E invece no. La situazione contrattuale di Trevor Ariza, e la situazione grave ma non seria degli Washington Wizards finiranno per formare il connubio perfetto, a partite già dalla prossima partita.

I tremendi Washington Wizards – per quanto tremendi – sono oggi a sole 3 partite di distanza dall’ottavo posto ad Est. Il tempo per fare meglio (o peggio) non manca per Bradley Beal e compagni. L’ultima volta che Trevor indossò la maglia di Washington (2013\14), gli Wizards griffati Wall, Beal, Ariza e Nené vissero una stagione trionfale: 44-38 e semifinali di conference, roba che non si vedeva nella capitale dai tempi di Gilbert Arenas.

Poi gli Wizards tentarono il tutto per tutto per portare Kevin Durant nella sua città natale. E persero. E Trevor Ariza se ne andò a Houston.

In nome dei vecchi tempi, e dell’aria appena appena tesa negli spogliatoi della Capital One Arena, Ariza è oggi di nuovo un Wizards, e lo resterà sino a fine stagione.

Il super veterano ex Knicks, Magic, Lakers, Pelicans e Rockets (e campione NBA 2009) era all’epoca ed è oggi considerato una presenza benevola e nume tutelare di John Wall, che si è detto “felicissimo” di riavere Ariza in squadra.

Il contratto di Ariza, un annuale da 15 milioni di dollari, non peserà sul cap di Washington a lungo, ne è ipotizzabile che il due volte finalista NBA possa rimanere agli Wizards oltre il 1 luglio 2019. Altri lidi ed altre contender attendono solo l’estate per metterci sopra le mani.

Ariza avrà da subito minuti, forse il quintetto base e di certo le chiavi dello spogliatoio di Washington. Kelly Oubre è volato a Phoenix (doveva andare a Memphis, ma tant’è), Otto porter è il titolare ma i due possono giocare assieme, la panchina di coach Scott Brooks si è ristretta di colpo, senza più Dwight Howard, Jason Smith e l’ex Kansas Oubre.

Ariza è dunque a Washington per restarvi. Solo una disgrazia (leggasi altre sconfitte) tra oggi e febbraio potrebbe portare le due parti ad una risoluzione del contatto anzitempo, disgrazia non nei programmi del proprietario della baracca Ted Leonsis (Leonsis che vuole sempre le sue 50 vittorie, giova ricordarlo). Gli Washington Wizards hanno due mesi scarsi per rimettere insieme i cocci e provarci.

Con il loro talismano Trevor Ariza.

No comment yet, add your voice below!


Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.