Ok Warriors, Blazers già inseguono, super Curry: “So di cosa sono capace”

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Qualcuno ne aveva dubitato la tenuta mentale durante le ultime settimane, e dopo gara 6 della serie contro gli Houston Rockets, Steph Curry risponde ancora a tono. Nella notte della Lotteria del Draft, i Golden State Warriors superano i Portland Trail Blazers per 94-116 e si portano subito in vantaggio nelle Finali della Western Conference.

La squadra di Oakland ha dovuto ancora fare a meno di Kevin Durant, sua stella più lucente in questa postseason. Ma, ancora una volta, i suoi componenti hanno dimostrato di saper vincere anche senza il suo apporto, seppur fondamentale. Steph Curry ha giocato una partita dominante, segnando 36 punti, 9 triple su 15 tentate, raccogliendo 6 rimbalzi e distribuendo 7 assist. Una prestazione a tutto tondo, a testimoniare, per l’ennesima volta, che il livello del numero 30 sia ancora tra i più alti in assoluto nella lega.

A contribuire alla vittoria anche i 26 punti di Klay Thompson e l’insolita, seppur efficace, profondità della panchina mandata in campo da Coach Steve Kerr, della quale ben 6 membri hanno superato i 10 minuti in campo.

Non bene i giocatori di Portland, nessuno dei quali raggiunge i 20 punti segnati. Damian Lillard si ferma a 19, con un negativo 4/12 dal campo, CJ McCollum non supera i 17, segnando 7 tiri su 19 tentati. Rodney Hood recupera in estremo dall’infortunio rimediato in gara 7 contro i Denver Nuggets ed esce bene dalla panchina con 17 punti e il 50% dal campo, ma chiaramente non basta ai suoi.

“So di cosa sono capace!”

Dopo l’iniezione di fiducia rimediata da Steph Curry in gara 6 delle semifinali di Conference, una prestazione del genere c’era quasi da aspettarsela. Il numero 30 riscuote le lodi dei suoi, mentre gli avversari promettono battaglia per le prossime uscite della serie.

Come riportato da Nick Friedell, per ESPN, Draymond Green ha commentato così lo show del compagno:

“La partita contro Houston ha avuto un impatto enorme per lui. Come giocatore vuoi mantenere sempre il ritmo e seguirlo. Lui ha preso la sua inerzia da quella partita e l’ha perseguita anche questa notte, iniziando fin da subito in modo aggressivo. Inoltre, considerando che Durant è out, Steph sa di essere ancora più fondamentale per il nostro attacco, e questo aiuta la sua impostazione mentale.”

Lo stesso Curry ha parlato delle sue sensazioni durante la partita:

“So di cosa sono capace su quel parquet. La situazione mi richiede di essere più aggressivo del solito, spero di riuscire a continuare a farlo. E’ una bellissima sensazione tirare la palla e vedere che entra a canestro. Per quattro partite e mezzo nella scorsa serie non ci ho nemmeno provato, stanotte sono partito bene. Non è facile ma voglio continuare così.

Tim MacMahon, altra penna ESPN, riporta invece le parole dei membri dei Blazers, riguardo la loro prestazione e quella del loro avversario. Per Coach Terry Stotts:

“Non è una partita secca, non è finita, però dovremo giocare meglio in attacco, in particolare. Ma comunque da entrambi i lati del campo. (…) Attaccare Curry con il lungo sul pick and roll come ha fatto Houston? Quando loro l’hanno fatto gli ha segnato 33 punti in due quarti, per cui sì, magari ci do un’occhiata… (Ha risposto ironico a una domanda su come chiudere il numero 30 avversario, ndr).”

Il Coach e CJ McCollum sono d’accordo su una cosa:

“Nonostante la brutta prestazione, nell’ultimo periodo avremmo potuto addirittura giocarcela, per cui sì, questo ci incoraggia. Ci fa pensare che, migliorando le giuste cose, non siamo così lontani da loro. Dobbiamo serrare i ranghi ed essere pronti per gara 2.”