Steph Curry guida Golden State ad Indianapolis: “Warriors in modalità playoffs, prima del solito”

Steph Curry-Programma Sky Sport Warriors

Abusare di una squadra sotto shock emotivo come gli Indiana Pacers degli ultimi giorni potrebbe apparire quasi crudele, ma per Steph Curry ed i Golden State Warriors ogni vittoria è importante per entrare in quella che il due volte MVP definisce nel post gara: “mentalità da playoffs“.

 

Curry segna 23 dei suoi 26 punti finali nel solo primo tempo. Golden State segna 69 punti sulla testa dei malcapitati Pacers nella sola prima metà di gara e si gode il season high della giovane stagione di DeMarcus Cousins. L’ex New Orleans Pelicans chiude con 22 punti, 6 rimbalzi e 4 assist in 25 minuti d’impiego, miglior realizzatore di squadra alle spalle di Steph Curry.

 

Arriva un punto della stagione in cui i coach ti dicono: ‘sai che partita è questa? E’ la 50esima della stagione’ E allora realizzi. Arriva la pausa per l’All-Star Game e sai che ci sono altre 30 partite da giocare, ed è arrivata l’ora di entrare in modalità playoffs. Allora si comincia a salire di livello, ed è quello che stiamo facendo. Abbiamo solo iniziato un po’ prima del solito, quest’anno

– Steph Curry sui Golden State Warriors –

 

La vittoria di Indianapolis è l’undicesima consecutiva per gli uomini di coach Steve Kerr. Il giro di 5 trasferte per i Golden State Warriors si chiude con 5 vittorie. Un successo, nelle parole del coach 7 volte (tra campo e panchina) campione NBA: “Un gran bel modo di finire. Tutti hanno giocato, tutti hanno fatto la loro parte (…) abbiamo chiuso la nostra trasferta alla grande, abbiamo un buon ritmo ma vogliamo crescere ancora“.

 

 

Parole che unite al fin qui scintillante ritorno in campo di DeMarcus Cousins suonano preoccupanti per le potenziali rivali degli Warriors. Uno Steph Curry serio candidato al terzo titolo di MVP in carriera guida i bi-campioni NBA a suon di triple. Alla Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis, il figlio di Dell Curry è diventato il primo giocatore nella storia NBA a segnare 200 tiri da tre punti in 40 partite o meno.

 

In 34.2 minuti a partita (dato più alto dalla stagione 2015\16), Stephen Curry sta viaggiando a 29.3 punti a partita (seconda miglior prestazione in carriera), con 5.4 assist e 5.1 rimbalzi a gara ed il 45.1% al tiro da tre punti (miglior dato dal 2015\16) su una base di 11.5 tentativi a partita (miglior dato in carriera).