Ospite a “The Jump” di ESPN Klay Thompson replica a chi sostiene che l’era dei Golden State Warriors sia finita.
“Penso che sia un po’ prematuro dire che sia finita la dinastia. Voglio dire, abbiamo ancora Stephen Curry – un due volte MVP, Draymond Green – nominato una volta Defensive player of the year. Aggiungendo D’Angelo Russell che è un incredibile innesto per noi…quel ragazzo sta per diventare una superstar in questa lega”.
Alle continue perplessità lo “splash brother” risponde di nuovo così: “Dire che la dinastia sia finita penso sia un po’ fuori luogo perché credo che rientrerò anche meglio e più atletico di prima. Non sarà facile estromettere i Dubs”.
"I think that's a little premature to say there's no more [Warriors] dynasty."
Klay is ready for Golden State to prove everyone wrong. (via @CariChampion) pic.twitter.com/HJniXOjuSq
— SportsCenter (@SportsCenter) August 2, 2019
Nonostante le parole di Klay Thompson, non sarà semplice per i giocatori della Baia ripetere le prestazioni delle cinque stagioni passate soprattutto dopo gli addii di due pilastri come Andre Iguodala e Kevin Durant. Il primo è partito in direzione Memphis Grizzlies ma la sua situazione è ancora precaria, in attesa di un possibile buyout. Kevin Durant invece si è accasato ai Brooklyn Nets insieme a Kyrie Irving, sebbene per il ritorno in campo di KD bisognerà attendere probabilmente un anno intero dopo della rottura del tendine d’Achille.
Il retroscena di Kerr sulla partenza di KD
Sul trasferimento di Durant è stato rivelato un interessante retroscena. L’head coach degli Warriors, Steve Kerr, ha dichiarato infatti a Jackie MacMullan di ESPN di aver appreso la notizia della partenza di KD per via indiretta.
Infatti, mentre era immerso nella lettura di un libro su una spiaggia delle Hawaii, Kerr ha sentito da due vacanzieri vicini la notizia del trasferimento. Questo perché aveva lasciato di proposito il cellulare nella sua stanza d’albergo, anche durante la free agency, per non essere disturbato. Curiosamente, nel 2016 coach Kerr aveva appreso la notizia dell’arrivo di Kevin Durant a Golden State proprio sulla stessa spiaggia. “Quello che Hawaii dà, Hawaii toglie” ha detto ironicamente.
Prima parte della stagione senza Klay Thompson: la fine della dinastia?
In ogni caso sarà una stagione difficile per la squadra di Kerr, soprattutto in una Western Conference in cui tutte le rivali si sono rinforzate.
In primo luogo, i Rockets con Russell Westbrook, i Lakers con Anthony Davis e compagni, e i Clippers con la coppia Kawhi Leonard-Paul George. Per di più, dovranno affrontare la prima parte di stagione proprio senza Klay Thompson. Gli Warriors dovranno dare ameno di una delle migliori shooting guard della lega a causa dell’infortunio riportato nella gara 6 delle Finals al ginocchio almeno fino a febbraio.
Si preannuncia quindi per i Dubs una stagione insidiosa e con molte variabili, ma sicuramente con nuovi stimoli.

