Prosegue il processo di “normalizzazione” per i Golden State Warriors (15-7), che al riparo tra le mura amiche della Oracle Arena battono gli Orlando Magic (10-11) e vincono la terza partita consecutiva.
Ancora assenti Draymond Green e soprattutto Steph Curry, il peso dell’attacco Warriors grava ancora sulle spalle di Klay Thompson e di mister Kevin Durant. Ad Oakland, Warriors-Magic termina 116-110.
Durant che ne infila 49 e conduce i suoi alla rimonta, dopo un primo tempo chiuso sul 64-47 Magic. Golden State concede ben 39 punti ad Orlando nel secondo quarto (39-21 il parziale). Nikola Vucevic e Terrence Ross segnano 17 e 16 punti nel solo primo tempo, e non sembrano patire la seconda partita del back-to back.
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— Golden State Warriors (@warriors) November 27, 2018
Durant va al riposo a quota 20, preludio di quanto sta per arrivare nella seconda metà partita. Gli Warriors chiudono il primo tempo con un modesto 4 su 15 da tre punti.
Nel terzo quarto la musica cambia. Gli Warriors chiudono la frazione con un parziale di 12-2, lasciano solo 19 punti nel quarto ai Magic, ed aprono l’ultimo periodo sul -4 (83-79). Dei 32 punti segnati da Golden State, 16 sono del solo KD, mentre Orlando smarrisce la mira (solo 9 punti con 4 su 14 al tiro per Evan Fournier).
Orlando deve rinunciare ad Aaron Gordon, accomodatosi in panchina nel secondo tempo a causa di un problema alla schiena (0 punti e 0 su 6 nel primo tempo per Gordon).
Warriors-Magic, Durant: “I 50 punti? Ho sbagliato tanti tiri”
Il quarto quarto è il territorio di Klay Thompson. Dei 37 punti segnati dagli Warriors nella quarta frazione, 32 sono del duo Thompson-Durant.
KD aggiunge 13 punti al suo tabellino, e raggiunge quota 49 (season high). Dopo la partita, il due volte MVP delle Finali NBA ha commentato:
“Avrei potuto segnare 50 punti, anche i miei compagni sono sicuro l’abbiamo pensato. Ma ho sbagliato ben 17 tiri, e sia stasera che l’altra sera (contro Sacramento, ndr) ho sbagliato un bel po’ di tiri che avrei dovuto e voluto segnare (…) potrei fare meglio, non mi sento ancora in ritmo come vorrei. I punti segnati? Quando giochi tanti minuti ed hai tanto la palla in mano, con questi ritmi di gioco poi, se sei un giocatore con punti nelle mani, i punti arrivano”
– Kevin Durant dopo Warriors-Magic –
Durant ha chiuso la sua gara con 49 punti (16 su 33 al tiro e 4 su 10 da tre punti), 6 rimbalzi, 9 assist, 2 stoppate e 2 recuperi, con un perfetto 13 su 13 ai tiri liberi: “Sto cercando di tenere una percentuale sul 90% ai liberi, quest’anno” Spiega Durant “Spero che anche le percentuali al tiro da tre possano salire (…) Klay gioca nella NBA da tanto tempo, può accendersi e prendere il controllo della partita, sapeva di cosa avevamo bisogno ed è stato fenomenale“.
L’impreciso Klay Thompson dei primi tre quarti scompare improvvisamente, lasciando spazio ad un giocatore da 19 punti in soli 12 minuti, comprese le triple che riagguantano definitivamente i Magic ad inizio quarto periodo.
“Klay e Kevin? Sono incredibili (…) Durant sapeva che avrebbe dovuto caricarsi la squadra sulle spalle in tutti i sensi, non solo segnando tanto. Oggi la sua difesa, le sue stoppate ci hanno tenuto in partita. Klay ha segnato i tiri pesanti (…) due tiri da tre punti decisivi nel quarto periodo (…) hanno attaccato la partita. Con Steph fuori, abbiamo bisogno che entrambi siano aggressivi”
– Steve Kerr su Durant-Thompson dopo Warriors-Magic –
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