SAN ANTONIO SPURS
In casa Spurs la panchina ha sempre contribuito in modo decisivo alle conquiste della franchigia. San Antonio gioca di sistema quindi i componenti della panchina sono fondamentali per portare a casa le partite. I giocatori che escono dalla panchina hanno grande esperienza e qualità: Pau Gasol, David Lee, Manu Ginobili e Patty Mills, inoltre ci sono a disposizione i gregari Kyle Anderson e Jonathon Simmons, che però ha giocato solo gara 1 fin ora. Nelle prime due partite giocate all’AT&T Centre, la panchina ha portato 14 assist, 33 rimbalzi, 4 palle rubate e 7 stoppate, tirando 17/46(36%) dal campo ( 11/26 in gara 1 e 6/20 in gara 2), 7/19 da 3 (36%) (5/9 in gara 1 e 2/10 in gara 2) e 8/10 (80%) ai liberi (3/5 in gara 1 e 5/5 in gara 2).
MEMPHIS GRIZZLIES
Anche Memphis ha una squadra che fa affidamento sulla propria panchina spesso e volentieri, ma con l’infortunio di Tony Allen hanno perso una pedina molto importante in quintetto, introducendo così Vince Carter nei 5 di partenza. Carter portava esperienza e l’eccessivo minutaggio lo limita. Un altro che fa la differenza è Zach Randolph che subentra nel ruolo di sesto uomo portando grande sostanza sotto canestro, sia in difesa che in attacco con punti e rimbalzi. I Grizzlies inoltre hanno a disposizione James Ennis III, Andrew Harrison , Brandan Wright e Troy Daniels, ma questi ultimi non possono competere con la panchina degli Spurs. Questa notte però in gara 3 è stato fondamentale il lungo dal quintetto. L’esperimento si ripeterà ancora nelle altre gare (almeno 2) della serie?
Escludendo il garbage time, nelle prime due gare, hanno tirato con 20/57 (35%) dal campo ( 7/24 in gara 1 e 13/33 in gara 2), 1/15 da tre (1/7 in gara 1 e 0/8 in gara 2) e 8/10 (80%) ai liberi ( 3/4 in gara 1 e 5/6 in gara 2), inoltre hanno fatto segnare 11 assist, 31 rimbalzi, 6 palle rubate e 2 stoppate.



