San Antonio Spurs @ Los Angeles Lakers 93-80
Quando senti “Spurs-Lakers”, alla mente ritornano ricordi di partite infinite e spettacolari. Quest’anno in modo un po’ diverso, perchè una è la squadra campione in carica con un gioco rodato, mentre l’altra ha il Campione in campo ma nessun tipo di gioco. Il Campione, certo, ritorna da una lungo infortunio, ma stavolta non può mancare a questo appuntamento.
Il finale però sarà tutt’altro che felice. Allo Staples Center di Los Angeles fanno visita gli “acerremi nemici” dei San Antonio Spurs, ancora senza Belinelli. La squadra ospite parte bene e finisce bene. Partita sin da subito dominata.
Tim Duncan: da stanotte è ufficialmente una leggenda. Una leggenda per i suoi tifosi che rimangono quasi ipnotizzati dalle sue giocate, dal suo “giovanile” modo di giocare a basket. Una leggenda per l’NBA. Miglior realizzatore dei suoi (ennesima doppia doppia da 13 pt ed 11 reb), ma soprattutto uno dei miglior realizzatori della storia del basket americano, riuscendo a superare quota 25000 punti in carriera. Numeri che lasciano davvero a bocca aperta, e la serata non può che essere per lui.
D’altronde come la vittoria contro dei Lakers assolutamente troppo spenti, e troppo incapaci di opporre resistenza alle incursioni avversarie. Il Black Mamba ha ancora molto da recuperare, soprattutto sul piano fisico: solo 9 pt, 4 reb e 6 assist. Davvero troppo poco. Carlos Boozer (19 pt e 8 reb) si fa carico dei suoi ma la superiorità degli avversari è troppo netta e la sconfitta inevitabile.
La partita finisce 93-80 per i texani. Ma oggi, almeno oggi, i riflettori sono puntati su una leggenda unica che non smetterà mai di stupirci. Il suo nome? Tim Duncan.


