In Italia sarà già da un pò Santo Stefano quando Minnesota Timberwolves e Los Angeles Lakers entreranno in campo per giocarsi un interessante faccia a faccia. Nonostante l’inizio balbettante, le due compagini sono cresciute esponenzialmente a livello di gioco. I Timberwolves sono in piena zona playoff, dietro le tre superpotenze risapute quali Houston Rockets, Golden State Warriors e San Antonio Spurs. La squadra di coach Tom Thibodeau matura in fretta e sta implementando le sue qualità tecniche.
Jimmy Butler, dopo un periodo iniziale di adattamento, ha trovato la sua dimensione nell’assetto tattico dei lupi, cercando di essere utile, particolarmente, anche in fase difensiva. Karl-Anthony Towns è sempre presente e sta confermando le statistiche dello scorso anno, nonostante qualche difficoltà in più; Andrew Wiggins fatica un po’, vista la diminuzione del minutaggio con l’inserimento di Butler. Per il resto,Taj Gibson si dimostra una sicurezza e la panca deve incrementare la sua efficacia in vista della seconda parte di stagione.
Per quanto riguarda i Lakers, è un’alternanza di luci ed ombre. La vittoria inaspettata contro i fortissimi Rockets ne è una concreta dimostrazione. Lonzo Ball, che mettendo in mostra le sue doti in cabina di regia, non ha ancora trovato costanza ed efficacia nel suo tiro. La grande sorpresa, invece, si è rivelata al nome di Kyle Kuzma: grande rendimento in entrambe le metà campo. Un diamante grezzo che può crescere smisuratamente sotto l’ala protettrice di Luke Walton. Nonostante le buone prestazione della steal del draft 2017, i gialloviola stanno faticando molto ad Ovest, vista la grande competitività di questa Conference. La buona notizia è che la stagione termina tra tre mesi e mezzo circa: c’è tutto il tempo per migliorare l’intesa di squadra e per far crescere le qualità dei giovani che possono far compiere il salto di qualità alla franchigia.
LA PARTITA
La partita potrebbe essere spettacolare, giocata su alti ritmi fin da subito. Le due squadre puntano molto sulle transizioni, oltre che ad alcune soluzioni individuali. In particolare i Lakers tendono sempre a correre e a colpire l’avversario quanto prima, cercando la penetrazione oppure uno scarico per la tripla. Gli uomini di Thibs, a livello offensivo, possono contare su un Towns che è ormai una certezza della NBA, viste le sue grandi prestazioni da due anni a questa parte. La sua crescita continua, in modo meno evidente rispetto alla scorsa stagione, nonostante la netta diminuzione delle palle giocabili. Il suo ampio repertorio offensivo, che gli permette di poter svariare per tutto il parquet, potrà costringere la difesa losangelina a forsennati cambi e continue rotazione.
Carattere decisivo della partita potrebbe essere il gioco di marcature tra Gibson da una parte e la coppia Kuzma dall’altra. Il numero 67 è un osso duro, un abile difensore che sa proteggere il ferro e coprire le spaziature. Sarà difficile per l’ex Bulls contrastare la duttile ala di LA, veloce e temibile sul perimetro. Butler ed Andrew Wiggins, a turno, potrebbero prendersi cura di Brandon Ingram: la seconda scelta del draft 2016 ha un primo passo travolgente ed è imprevedibile. C’è da ricordare che Minnesota è una delle peggiori difese NBA. Evidente questa lacuna dei ragazzi di Thibodeau, in particolare nelle fasi di stanca della partita. Pochi aiuti, soprattutto tra i piccoli, e difesa a uomo facilmente attaccabile in area, perchè le troppe distrazioni consentono agli avversari di eseguire backdoor facili facili.
Transizione fulminante e conclusione al ferro: una delle armi offensive preferite dei Lakers.
Nonostante questo, a rassicurare i Timberwolves ci sono le statistiche: i Lakers attualmente sono in difficoltà in fase avanzata. I tabellini non evidenziano tale problema, ma alcuni dati specifici ci vengono incontro: tra questi, quelli significativi sono l’assist ratio ( possessi conclusi con un assist) e il turnover ratio (possessi conclusi con una palla persa). I gialloviola, in queste speciali classifiche, sono nelle ultime posizioni. Tutto questo ha un’unica spiegazione: la fase di costruzione dei ragazzi di Walton è macchinosa e genera pochi tiri puliti. Dall’arco c’è molta imprecisione, così per concludere il possesso il più delle volte si sceglie la soluzione nel pitturato .Le lacune della banda Walton si tramutano spesso in quarti conclusivi confusionari e affannosi.
La difesa dei Timberwolves entra in confusione sulle ripartenze avversarie.
Facendo leva su tali incertezze, Minnesota potrebbe puntare su una maggiore pressione in modo da ostruire la verve degli avversari che, se prendono piede, possono far male approfittando di pessime transizioni difensive. I Lakers infatti, con lo small ball, usufruiscono di più versatilità offensiva e hanno la possibilità di aprire ulteriormente in campo; in difesa invece vengono agevolare i cambi e gli aiuti sulle incursioni in area. D’altro canto i Timberwolves possono sfruttare
STATS
Los Angeles Lakers
- Record: 11-20 (6-9 in casa, 5-11 in trasferta)
- Offensive rating: 100.8 (28th)
- Defensive rating: 103.2 (7th)
- Team Leaders: Kyle Kuzma (17.7 PTS), Lonzo Ball (6.9 REB), Lonzo Ball (7.1 AST)
Minnesota Timberwolves
- Record: 20-13 (11-6 in casa, 9-7 in trasferta)
- Offensive rating: 109.3 (5th)
- Defensive rating: 107.6 (25th)
- Team Leaders: Jimmy Butler (20.6 PTS), Karl-Anthony Towns (11.7 REB), Jeff Teague (7.1 AST)
L’appeal per la sfida è alto, vista la presenza di tante giovani stelle e lo stato di forma delle due squadre. Il pronostico appare veramente incerto: non è da escludere che l’equilibrio regni sovrano e che e si potrebbe assistere ad una contesa punto a punto. Appuntamento alle 4:30 ora italiana per un finale di Christmas Day col botto.

