La partita fra Rockets e Los Angeles Clippers di questa notte allo Staples Center è stata vinta dagli uomini di coach Doc Rivers. Con il ritorno in campo di Chris Paul contro il suo recente passato non sono mancati screzi dentro e fuori dal campo.
I Los Angeles Clippers continuano il loro ottimo momento di forma. Dopo un inizio non del tutto agevole, la franchigia losangelina è tornata prepotentemente in corsa per un posto nella prossima post-season della Western Conference.
Rockets-Clippers: scintille anche al termine del match
La squadra allenata da coach Doc Rivers è uscita vincitrice dello scontro con gli Houston Rockets del grande ex Chris Paul, alla sua prima apparizione da avversario con i Los Angeles Clippers.
La partita terminata 113-102 in favore dei losangelini ha vissuto due momenti intensi sia sul parquet, sia all’esterno del campo da gioco. Il primo episodio è avvenuto in campo dopo un contatto fra Chris Paul e Blake Griffin, da cui è scaturita una piccola zuffa tra Trevor Ariza e lo stesso numero 32 dei Clippers.
In contemporanea all’episodio avvenuto in campo Austin Rivers, presente in panchina ma non disponibile a causa dei suoi problemi fisici, ha continuato ad alimentare la discussione tra alcuni componenti della rissa.
Al termine del match secondo quanto riportato da ‘Espn.com’, un gruppo dei Rockets ha tentato di entrare dalla porta principale nello spogliatoio dei Clippers con l’intento di far scatenare un nuovo parapiglia tra le parti.
Le persone intraviste in questo tentativo sono Clint Capela, Chris Paul, James Harden, Trevor Ariza e Gerald Green. Il tentativo è stato soppresso tempestivamente dalla polizia di Los Angeles presente nella struttura.

