Il duello Curry-Irving di sabato notte ha fatto urlare parecchi telecronisti ed esaltare tutti tifosi. Le due point guard si sono superate nella notte californiana, fornendo una prestazione balistica di notevole livello.
Steph Curry, tra i due ha avuto la meglio, portando a casa la vittoria, ma anche uno score migliore del suo prossimo avversario all’All Star Game.
Le cifre sono folli, come i canestri che ha fatto il figlio di Dell. Cominciamo a parlare dei numeri del duello Curry-Irving.
Steph ha messo a referto 49 punti con 16/24 dal campo e uno strabiliante 8/13 da tre, mentre Irving “solo” 37 punti, con un 13/18 dal campo e 5/6 dall’arco. Fantascientifici entrambi, quasi inenarrabili.
Il metro di giudizio giusto per valutare prestazioni di questo genere non sono i numeri. Le cifre raccontano una prestazione certo, ma le parole dei giocatori sono ancora più efficaci, data la loro discreta quantità di ego. Quando un All-Star come KD si esprime in un certo modo, vuol dire che si è andati piuttosto bene.
Le parole di Durant sul duello Curry-Irving
Kevin Durant, uno dei migliori giocatori della lega, ha commentato così la prestazione di entrambi i giocatori nel post-partita ai microfoni di Chris Forsberg di ESPN:
Non puoi fare altro che sederti e goderti lo show. Hai inteso cosa sto dicendo? Una volta che hanno preso il largo, devi farti da parte. Puoi chiedere ad entrambi i team cosa pensavano a metà del primo tempo. Kyrie l’ha decisa prima e poi Steph, hai visto anche tu come faceva avanti e indietro.
Steph ha segnato gli utlimi 13 punti della squadra sui 14 totali per mantenere Golden State a galla. Ha messo anche un contestato lay-up a un minuto dalla fine che ha dato cinque punti di vantaggio alla squadra di San Francisco.
Anche Kyrie Irving si sofferma sulla prestazione della nottata ai microfoni di ESPN:
Mi sentivo come se avessimo fatto un ottimo lavoro mantenendo il nostro piano di gioco, invece lui è stato incredibile. Devi dare credito se il credito è dovuto. Quando viaggia a quella velocità crea separazione. Noi tornavamo in quattro, ma lui metteva alcune bombe che creavano quella separazione necessaria. Questo è il motivo per cui è un grande giocatore.
Le parole di elogio per il suo avversario delle scorse tre edizioni delle Finals, rendono l’idea di quanto grande sia stata la partita di Steph. Il duello Curry-Irving ritornerà sicuramente all’All Star Game di L.A, ma quello che sperano entrambi i giocatori è riverdersi a giugno per qualcosa di più importante.
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