Dwyane Wade-Cavaliers i motivi del divorzio sono ufficialmente noti anzi forse lo erano già guardando giocare Cleveland prima della deadline. A distanza di una settimana dal ritorno ai Miami Heat, Flash parla del suo addio anticipato al team dell’Ohio.
Dwyane Wade-Cavaliers: un’avventura tortuosa
I “nuovi” Cleveland Cavaliers allenati da coach Tyronn Lue continuano a mostrare tantissimi progressi. Il team dell’Ohio dopo la vittoria sontuosa sul campo dei Boston Celtics di coach Brad Stevens, si è ripetuto espugnando la tana degli Oklahoma City Thunder di Russell Westbrook.
I Cavaliers grazie ai nuovi innesti hanno trovato nuova linfa e soprattutto tantissima motivazione da esprimere sul parquet, anche grazie all’appoggio di un LeBron James, che continua ad essere il vero trascinatore della franchigia dentro e fuori dal campo.
In questo momento dunque la strategia di mercato del GM dei Cavs Koby Altman sta dando i suoi frutti, nonostante siano state vinte soltanto due partite dopo gli addii di Jae Crowder, Derrick Rose, Channing Frye, Isaiah Thomas e Dwyane Wade prima dello scoccare della trade deadline.
D-Wade tornato a Miami a distanza di un anno e mezzo dal suo passaggio ai Chicago Bulls, ha parlato dei motivi del suo scambio ai Cavaliers in un’intervista rilasciata dopo la sconfitta subita la scorsa notte contro i Philadelphia 76ers al Wells Fargo Center.
Ecco le sue parole rilasciate a Jorge Sedano insider di ‘Espn.com‘:
“Non sono contento della mia esperienza a Cleveland. Non è andata come speravo, anche se ci ho messo tutto il mio impegno e tutta la mia professionalità. In questo breve periodo di tempo non ho visto una squadra pronta a vincere. Quei Cleveland Cavaliers non erano competitivi per vincere il titolo Nba e la società lo ha capito in base ai risultati che continuavano a non arrivare.”
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