Esiste la possibilità che la stagione NBA 2018\19 sia l’ultima per i Golden State Warriors così come li conosciamo, ma coach Steve Kerr professa ottimismo.
Kevin Durant e Klay Thompson potrebbero esser giunti alla loro ultima stagione in maglia Warriors, ed il neo acquisto DeMarcus Cousins tornerà ad essere free agent a partire dal prossimo luglio.
Martedì, al termine del primo allenamento ufficiale della stagione, coach Kerr ha come di consuetudine risposto alle domande dei cronisti.
Come riportato da NIck Friedell di ESPN, Steve Kerr non ritiene sia il caso di parlare – per i Golden State Warriors 2019 – di “last dance”, di un ultimo ballo insieme.
Steve Kerr has repeatedly brushed off the comparisons between his Warriors and the 90s Bulls. He is confident his group can keep rolling for a while — but wants them to enjoy the ride in the process. https://t.co/0E7x22orsp
— Nick Friedell (@NickFriedell) September 26, 2018
Coach Steve Kerr: “Ai Chicago Bulls sapevamo sarebbe stata l’ultima, oggi è diverso”
Steve Kerr fu pedina fondamentale dei Chicago Bulls tri-campioni NBA tra 1996 e 1998.
La stagione 1997\98 dei Tori fu ribattezzata dai media “The Last Dance”, l’ultima stagione in cui Michael Jordan, Scottie Pippen, Dennis Rodman e coach Phil Jackson avrebbero vestito la stessa maglia.
Kerr non vede particolari somiglianze tra quei Chicago Bulls ed i suoi Warriors, nonostante la situazione contrattuale di Durant, Thompson e Cousins:
“Last Dance? spero proprio di no! Oggi mi ritrovo nei panni di Phil (Jackson, ndr), ma la situazione è un po’ diversa. Nel ’98 eravamo tutti prossimi free agent, e tutti sapevamo che nessuno di noi sarebbe rimasto, Phil incluso. Oggi è diverso: abbiamo si qualche free agent, ma non guardiamo a questa stagione come l’ultima assieme.Vogliamo giocare e divertirci, per poi valutare a fine stagione“
Golden State ha comunque vinto tre degli ultimi quattro campionati NBA disputati, e la squadra non sente la pressione di doversi per forza ripetere, per guadagnarsi il proprio posto nella storia del Gioco.
“non credo che sia questo a motivarci. Vincere tre titoli consecutivi è una cosa straordinaria, storica. Ma non è davvero il nostro unico obiettivo. Ciò che vogliamo fare è goderci il momento, goderci questi anni assieme. Sappiamo che non sarà per sempre. Affronteremo così la stagione. E se titolo sarà, saremo contenti (…) abbiamo vinto tre degli ultimi quattro titoli, il nostro posto nella storia ce lo siamo conquistato. I ragazzi dovranno sentire l’importanza del momento, della possibilità di vincere ancora, ma allo stesso modo devono sapere che potrebbe essere l’ultima volta assieme, per questi Warriors. Quindi, perché non godersi il viaggio?”
– Coach Steve Kerr sulla prossima stagione dei Golden State Warriors –
Coach Steve Kerr su Klay Thompson e Draymond Green
Klay Thompson sarà free agent a fine anno, e Draymond Green seguirà l’anno successivo.

Draymond Green ed il suo migliore amico: l’arbitro NBA
Entrambi i giocatori hanno fatto sapere che gradirebbero rimanere ad Oakland.
Kevin Durant ha scelto invece un approccio più “prudente”, siglando di anno in anno accordi brevi, dei biennali che prevedano una player option per il secondo anno.
Steve Kerr sa quanto sarà importante per Golden State trattenere due giocatori come Klay e Draymond, oggi 28enni e possibili colonne dei futuri Warriors.
“Vogliamo che rimangano qui per il lungo periodo. Bob Myers (il GM degli Warriors, ndr) ha sempre correttamente detto come nella NBA moderna sia necessario proseguire anno per anno. Ed il nostro solo obiettivo è la prossima stagione. Questa sarà probabilmente l’ultima volta che parlerò con voi della prossima free agency. Oggi è il primo giorno, quindi è ok. Ma è un argomento che interessa più ad appassionati e giornalisti che a noi. Noi vogliamo solo giocare, goderci la stagione che va ad iniziare e, se saremo abbastanza bravi, vincere“

