All’AmericanAirlines Arena di Miami, gli Heat danno la terza prova di forza, in quattro gare, agli Indiana Pacers.
Grazie auna grande prova dei soliti tre, Miami riesce a portare la serie sul 3-1. Ecco come si sono comportati gli Heat:
Rashard Lewis: Ha una chance in quintetto, ma la speca in maniera clamorosa. In fase offensiva è praticamente inesistente, ma in fase difensiva si rende utile. Chiude il suo match con 26 minuti all’attivo, facendo registrare 0 punti, 3 rimbalzi, un assist e due palle rubate. Avrebbe potuto fare di più. Voto 5.
LeBron James: Potremmo mai dire qualcosa che non sia già stato detto? Non credo proprio. L’ennesima prestazione da alieno. Chiude la sua gara in doppia doppia, con 32 punti, 10 rimbalzi, 5 assist e 2 palle rubate. Tira con il 61% dal campo (67% dai tre punti) e un buon 4 su 4 dalla lunetta. Sempre decisivo. Voto 7,5.
Chris Bosh: Finalmente. Dopo qualche partita non proprio straordinaria, il centro degli Heat si riprende e mostra a tutti ciò di cui è capace. Una mano incredibile ed un gran lavoro su entrambi i lati del campo lo portano ad essere secondo soltato a James. Fa registare 25 punti, 5 rimbalzi, 1 assist e una stoppata, tirando con il 58% dal compo (60% da tre punti) e con l’80% dalla lunetta. Quando gira lui, funziona tutto al meglio. Voto 7,5.
Mario Chalmers: Si prende pochi tiri, ma anche pochi rischi. Chiude la sua partita senza perdere neanche un pallone in 25 minuti. Non una prova particolarmente entusiasmante, ma sicuramente di grande sostanza. E’ decisivo soprattutto in difesa ed in fase di rifinitura. Chiude con 4 punti (2 su 2 dal campo), 2 rimbalzi, 3 assist, una palla rubata ed una stoppata. Voto 6.
Dwayne Wade: Rispetto ad altre volte, meno decisivo. E’ comunque una presenza scomoda per la difesa dei Pacers, che non sa più chi marcare tra lui, Bosh e James. Non è particolarmente brillante al tiro, ma dalla lunetta è perfetto e fa registare un 7 su 7. Termina la sua gara con 15 punti, 2 rimbalzi, 2 assist e due palle rubate. Avrebbe potuto fare di meglio, ma anche così va bene. Voto 6,5.
Le rotazioni subiscono qualche piccola modifica, vista l’assenza, tra gli altri, di Andersen. La second line, comunque, fa registrare delle prestazioni non particolarmente brillanti, ma che consentono ai titolari di riposare senza rischiare più di tanto. Il miglior marcatore dalla panchina è, come quasi sempre, Ray Allen. La guardia, però, non è brillante come la scorsa notte e non va oltre 9 punti, ottenuti con un 2 su 8 dal campo, al quale fa accompagnare 4 rimbalzi ed un assist. Buona anche la prova di Norris Cole, che chiude con 7 punti (50% dal campo e 2 su 2 dalla lunetta), 3 assist e 3 rimbalzi. Battier non gioca neanche 10 minuti, ma fa registrare 5 punti, mentre Haslem chiude con 5 punti e 4 rimbalzi. Voto alla panchina 6.
NBA Playoffs Analysis&Grades, Heat: Bosh torna ai suoi livelli, Lewis stecca
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