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Lakers-Jazz: Ingram e James decisivi per la vittoria

di Giovanni Rossi
Los Angeles Lakers rotazioni-Brandon Ingram, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz at STAPLES Center

Game Recap #18, Lakers-Jazz

Dopo la pausa per il Thanksgiving Day, il Black Friday della NBA offre ben 14 gare. I Los Angeles Lakers (10-7) tornano allo Staples Center per affrontare gli Utah Jazz (8-10).

I lacustri sono reduci dai successi contro le ex squadre – Miami e Cleveland – di James e cercano un fondamentale successo per consolidare la propria posizione nell’equilibrato seed della Western Conference. Momento poco brillante per i mormoni, protagonisti – come nella passata – di un lento avvio di stagione. Utah infatti è reduce da quattro sconfitte nelle ultime cinque gare ed al momento sarebbe fuori dai playoff.

I gialloviola hanno il solo Rondo out e confermano l’abituale lineup: Zo, Ingram, LBJ, Kuzma e McGee. Snyder risponde con Rubio, Mitchell, Ingles, Favors e Gobert.

Lakers-Jazz, ottimo inizio di Ingram

Buon avvio di gara per I Lakers che difendono bene il pick-and-roll e non concedono tiri facili ai Jazz, mentre in attacco provano a ragionare, favorendo la circolazione per trovare la migliore soluzione.

Ingram converte l’and-one (8-0), costringendo al timeout coach Quin Snyder dopo neppure tre minuti di gioco. I mormoni si iscrivono alla gara grazie alle iniziative di Derrick Favors, che sfrutta il mismatch per segnare due volte prima della tripla di Ingles che riporta sotto i suoi, -1.

Il primo cambio lacustre è Chandler per McGee, ed il veterano è subito efficace: prima piazza un blocco monumentale che spiana la strada a Ball, poi schiaccia il lob di James, costringendo ancora al timeout Utah.

Con la tripla di Tiny Dog e la transizione ispirata dall’aggressività di Lonzo, il vantaggio raggiunge la doppia cifra, 19-8 a -4’48”.

Ad interrompere il digiuno dei Jazz ci pensa Joe Ingles, che segna due volte. Gli ospiti tornano sotto grazie al primo canestro – dopo sei errori – della gara di Donovan Mitchell, -4 a due minuti dalla fine del periodo.

I gialloviola faticano a trovare il canestro e falliscono otto conclusioni consecutive. Tocca ancora a Brandon Ingram

…scuotere lo Staples Center ed i suoi, con la schaicciata che chiude la frazione, 22-16.

Lakers-Jazz, cala il ritmo della gara

In avvio di secondo quarto, la second unit dei Lakers fatica ad attaccare a difesa schierata e colleziona più perse che tiri tentati. Finalmente KCP e McGee trovano la via del canestro, mentre Lonzo Ball riesce a spingere la transizione, segnando il canestro del 30-22 a -7’58”.

I Jazz però confermano di essere un team ostico ed evitano che l’allungo lacustre diventi consistente grazie a due jumper di Thabo Sefolosha. Timoeout per coach Luke Walton, che dopo Ingram rimette James e Kuzma.

Brandon segna il tredicesimo punto della sua gara, prima che LBJ e Zo provino a far entrare nel match Kyle Kuzma. Il sophomore gialloviola segna due volte, ma fatica in difesa contro Ingles, 38-34 a due minuti dall’intervallo.

La gara vive un brutto – a dir poco – momento. Entrambe le squadre sbagliano troppo dal campo ed i californiani sfondano la doppia cifre nelle perse, raggiungendo quota 13. L’alley-oop di Gobert chiude il tempo, 38-38.

Lakers-Jazz, prosegue l’equilibrio

Dopo l’intervallo i Lakers provano ad essere più aggressivi: Kuzma segna dall’arco, LeBron James dopo aver schiacciato in transizione…

… serve McGee per il 46-42. Quinto assist della gara per LeBron, gli unici al momento a referto per i lacustri.

James – dopo un primo tempo sonnacchioso – prova a prendere in mano l’attacco gialloviola, ma non è preciso (3/9 al momento) come le ultime uscite.

Ne approfitta Utah, in particolare con Alec Burks, che dopo aver convertito l’and-one, segna il canestro del primo vantaggio Jazz della gara, 50-51 a metà quarto.

LBJ dall’arco ferma subito l’allungo della franchigia del lago salato, mentre la gara continua ad essere brutta e confusionaria: 20-13 il conto delle perse al momento.

Un colpo al costato priva, per il resto della gara, i mormoni dello scorso Rookie of the Year, così come Ricky Rubio, che viene fatto accomodare in panchina per un non precisato problema fisico. Utah si affida a Rudy Gobert – tenuto a fatica da Chandler – che sale di livello e pur non riuscendo ad essere difensivamente efficace come al solito, mette a referto 11 punti nel quarto.

Ingram, dopo aver segnato il primo canestro con assist-man diverso da Bron – KCP – segna la tripla in step-back, 59-56 a -2’40”. Quello di Slenderman però è solo un lampo perché i Lakers continuano a faticare in attacco ed a perdere palloni, consentendo a Jae Crowder di segnare due volte in transizione, 61-63.

I liberi di Ingram e LeBron fissano il punteggio all’ultima pausa, 64-63.

Lakers-Jazz, entra in scena LeBron

Disastroso fino ad ora, Lance Stephenson prova ad essere un fattore positivo, segnando dall’arco e servendo LBJ. Utah – priva del backcourt titolare – si affida ad Ingles e Favors, che riescono a produrre con il pick-and-roll.

Dopo la transizione di KCP – mentre in campo si vedono minuti pericolosi per il cuore degli amanti del basket – James riesce a segnare attaccando il ferro, 75-69 a -7’56”.

Le cinque perse in pochi minuti, costringono Snyder a rimettere Rubio. Burks punisce Lance dall’arco, obbligando Walton al timeout.

Con il rientro di Ingram e James i gialloviola allungano: LeBron prima serve Ball, poi…

…segna dall’arco ???. Zo attacca ancora il ferro e serve JaVale McGee per l’affondata dell’88-79 a -2’11”.

Walton sceglie la linea small per il finale – Ball, KCP, Ingram, LBJ e Kuz – che non paga, dato che i tiri costruiti per Kuzma vengono entrambi sbagliati. Burks riporta sotto – 88-83 ad un minuto dalla fine – i suoi prima di…

…subire la stoppata di James, che di fatto chiude la gara. I liberi di Ingram fissano il punteggio finale, 90-83.

Lakers-Jazz, Ingram top scorer

LeBron James non ha dovuto produrre per tutto la gara, potendo contare sul supporto di Ingram. Il quattro volte MVP chiude con 22 punti (8/17 dal campo, 2/5 dall’arco), 10 rimbalzi, 7 assist, 2 recuperi, 5 perse e la stoppata decisiva nel finale.

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz at STAPLES Center

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz at STAPLES Center (Andrew D. Bernstein, NBAE via Getty Images)

Ottima prova per Ingram, che mette a referto 24 punti (8/14 dal campo, 2/3 dalla lunga distanza) e cattura 6 rimbalzi nonostante qualche persa (6) e libero sbagliato (6/10) di troppo. Bene Ball, ancora una volta aggressivo sia in attacco che in difesa. Per Lonzo 9+10+2 con 4/10 al tiro.

In ombra Kuzma (9+6), in difficoltà al tiro (4/12) oltre che in difesa. Pochi minuti per Hart, la cui presenza era data in dubbio a causa della scavigliata di Cleveland.

12+4 con 6/9 per McGee, 2+4 su Chandler. La coppia lacustre ha contenuto discretamente Gobert ed ha provato a chiudere il pitturato. Male Lance (3 perse), in flessione rispetto alle ultime gare KCP (5, 2/7).

Per i Jazz solida prova di Ingles (16+8+5, 7/12 al tiro), mentre Gobert (13+7) si è visto sul serio solo nel terzo quarto. Burks ha provato ad essere incisivo dalla panca (17, 5/15) pur tirando solo un poco meglio di Rubio (3/12) e Crowder (2/12).

Box Score su NBA.com

Lakers-Jazz, James e Walton soddisfatti della difesa

A fine gara, sia LeBron…

Se stiamo provando ad essere una buona squadra, ci saranno serate in cui dovremo dimostrarlo nella fase difensiva. Stasera lo abbiamo fatto.

…che Walton…

Ci sono serate in cui puoi vincere anche se giochi male in attacco grazie alla difesa. Per difendere bene devi volerlo e devi lavorare. Questa sera alcuni dei ragazzi lo hanno fatto.

…hanno focalizzato l’attenzione sulla fase difensiva.

Come evidenziato dal coach, grazie all’intensità – Utah ha tirato col 38.8% dal campo – i lacustri hanno potuto sostenere una brutta giornata in attacco – ben 23 perse e soli 10 assist – che poteva essere fatale.

Nona vittoria nelle ultime undici gare nonostante una prestazione tutt’altro che brillante per i gialloviola, per lunghi tratti della sfida incapaci di costruire degli attacchi decenti. Questa volta le iso di Ingram e James sono state sufficienti, ma la strada da percorrere è ancora tanta ed i miglioramenti sono necessari.

Prossimo impegno per i Los Angeles Lakers nella serata – 21:30 italiane – di Domenica 25 Novembre: allo Staples Center arrivano gli Orlando Magic.

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