La sera del 4 gennaio mi trovavo a Miami,FL per un viaggio di piacere. Ho avuto la fortuna di assistere direttamente dall’American Airlines Arena alla partita degli Heat, che quella sera ospitavano i Washington Wizards. Indipendentemente dalla bellezza della partita, giocata punto a punto fino ai secondi finali e vinta dagli Heat per 115-109, vorrei parlarvi di quanto bello sia assistere alle partite NBA dal vivo, direttamente nei palazzetti sportivi americani. Proprio in questi giorni in cui continuiamo ad assistere a problemi negli stadi italiani (riferendomi sopratutto al calcio), la testimonianza di un evento americano vissuto dal vivo probabilmente potrà aiutare a capire il gap che ancora c’è con loro.
E’ sport, ma anche spettacolo
Innanzitutto è necessario sottolineare l’organizzazione perfetta che ho trovato all’American Airlines Arena. Il biglietto era elettronico, fila di 5 minuti, controlli efficienti e veloci ed ero subito dentro. All’interno del palazzetto si trova di tutto: cibo e bevande, ruota della fortuna dove vinci premi, store degli Heat con un capo in omaggio solo per la sera della partita (in quel caso era una felpa degli Heat a soli 20 dollari), addetti presenti ovunque a cui rivolgersi in caso di necessità.
Sono arrivato 45 minuti prima dell’inizio della partita, ma annoiarsi è impossibile. Il dj coinvolge tutti con la musica, e sono subito pronti a inquadrarti nello schermo presente al centro del palazzetto in alto, quindi c’è la gara a chi viene ripreso prima.
Dopo il riscaldamento, inno americano e presentazione dei giocatori. Spettacolare ovviamente quella della squadra di casa, con il fuoco che veniva provocato ogni volta che veniva presentato un giocatore degli Heat. Fantastici anche i giochi di luce e il video della presentazione pre-partita.
Poi inizia la partita, ma già ti sei divertito tantissimo. Vedere i giocatori e ciò che fanno dal vivo è tutta un’altra cosa. A ogni timeout si inventano qualche competizione tra gli spettatori per vincere soldi in beneficienza, ci sono le ragazze pon-pon e si balla. Durante la partita alcuni ragazzi si mettono in ogni settore dello stadio per animare gli spettatori e regalano gadget a chi tifa di più.
La vera differenza tra la nostra mentalità e la loro
Come scritto sopra, è stata una partita giocata punto a punto, in bilico fino alla fine grazie alla solita grande prestazione di Beal e a un dominante Whiteside. Nonostante questo, nessuna offesa per avversari o arbitri, nessun problema tra i tifosi, clima allegro e sereno. Probabilmente, anche se Miami Heat-Washington Wizards fosse finita con una vittoria degli ospiti, la gente sarebbe uscita fuori dal palazzetto comunque divertita e contenta di aver passato una bella serata. E’ proprio un’altra mentalità.

