Pesanti accuse da parte di Magic Johnson contro Rob Pelinka, nel corso della puntata odierna del programma First Take. La leggenda gialloviola ha infatti spiegato il motivo delle sue dimissioni da presidente della franchigia californiana, attribuendo le colpe all’attuale GM.
“Se si ha intenzione di parlare di tradimento, è solo nel caso di Rob [Pelinka], ma, ancora una volta, ho dovuto fare affidamento in me stesso, lo facevo da mesi, perché non mi piaceva che Tim Harris fosse troppo coinvolto nelle ‘basketball operations’. Doveva dirigere il lato business dei Lakers, ma stava cercando di occuparsi anche dei nostri affari”.
.@magicjohnson explains in full the reason why he stepped down as the Lakers president. pic.twitter.com/oats954tDP
— First Take (@FirstTake) May 20, 2019
A proposito delle divergenze con Pelinka, Magic ha dichiarato che queste sono iniziate sin dalla prima stagione in cui hanno iniziato a lavorare insieme, nel corso della quale il GM ha iniziato ha parlare dietro le spalle riguardo l’operato dell’ex giocatore.
“Tutto stava andando per il verso giusto, ma poi ho iniziato a sentire ‘Magic, non stai lavorando abbastanza’ e ‘Magic non è mai in ufficio’. Persone all’interno dell’organizzazione mi hanno riferito che era stato Rob a dire ciò, e non mi piaceva che queste cose fossero dette alle mie spalle. Ho ricevuto anche chiamate da amici che non hanno a che fare con i Lakers dicendomi che questo era stato riportato sui media e così via… E la gente deve ricordare che sono in questo business da più di 40 anni, ho avuto alleati, ho avuto amici ovunque “.
Magic Johnson accusa Rob Pelinka, “Il licenziamento di Luke Walton è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”
In seguito a tutti i conflitti che si erano generati con la dirigenza, Magic Johnson ha fatto sapere che l’evento che ha determinato il suo inaspettato addio è relativo al licenziamento di Luke Walton, successivamente sostituito da Frank Vogel.
“La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il fatto che volevo licenziare Luke Walton. Abbiamo avuto tre incontri, nei quali mostrato tutto ciò che ha fatto e che non ha fatto bene. Ho dunque detto che avevamo bisogno di un coach migliore”, ha detto Magic.
“Luke mi piace, è bravo, ma pensavo che dovessimo licenziarlo per cambiare direzione. Tim Harris invece voleva tenerlo, perché loro due sono amici, si conoscono bene – e Luke, lo ripeto, è davvero un’ottima persona. Però io pensavo di dover rendere conto soltanto a Jeanie Buss, e invece ora mi ritrovavo Tim Harris a farmi sapere la sua opinione su una decisione tecnica. Allora ho capito: era arrivato il momento di andarmene. Parlavano male di me alle mie spalle. Non avevo il potere che pensavo di dover avere. Ho capito che era il momento di farmi da parte”.
Almost as big a problem as Rob Pelinka for Magic Johnson was Lakers Chief Operating Officer Tim Harris, who's on the business side, having a voice in who should and shouldn't coach the Lakers. He was in the recent coaching search interviews.
— Arash Markazi (@ArashMarkazi) May 20, 2019
Magic Johnson e la trade per Anthony Davis, “Dell Demps ha svelato la nostra offerta”
Un altro importante retroscena rivelato da Magic riguarda la trade per Anthony Davis. I gialloviola hanno presentato diverse offerte alla dirigenza dei Pelicans, il cui General Manager Dell Demps avrebbe però svelato i dettagli.
“Ho offerto molti ragazzi, è vero, ma l’ho fatto per Anthony Davis, che è un giocatore speciale. Ho chiesto a Demps di tenere i dettagli dell’offerta in privato, ma lui non l’ha fatto”.
Successivamente è infatti uscito allo scoperto il fatto che i gialloviola avevano proposto molti giovani come Brandon Ingram, Kyle Kuzma, Lonzo Ball, Josh Hart.

